Romelu Lukaku è uno dei centravanti più prolifici e riconoscibili del calcio contemporaneo. Attaccante belga dotato di una struttura fisica dominante, abbina potenza, velocità e una notevole capacità di proteggere palla, risultando devastante negli spazi aperti e difficile da contenere spalle alla porta. Nel corso degli anni ha migliorato il gioco associativo e il lavoro per la squadra, diventando un riferimento offensivo completo, abile sia nella finalizzazione che nel creare occasioni per i compagni.
La sua carriera lo ha visto protagonista in diversi top club europei, tra cui Chelsea, Everton, Manchester United, Inter, Roma e Napoli, oltre a essere il leader offensivo della nazionale belga. Il palmarès comprende uno Scudetto con l’Inter, una Coppa del Mondo per club e una Supercoppa europea con il Chelsea, oltre a numerosi titoli nazionali e riconoscimenti individuali legati al rendimento realizzativo. È inoltre il miglior marcatore di sempre della nazionale del Belgio.
Tra le curiosità, Lukaku parla fluentemente diverse lingue e ha sempre dichiarato un forte legame con la Serie A, campionato nel quale ha espresso alcune delle migliori stagioni della sua carriera.
Entusiasmo in casa Napoli, alla luce della vittoria (1-0, gol decisivo di Politano) del Maradona contro il Milan nella sfida valevole per la 31esima giornata di Serie A. Un successo commentato da Antonio Conte, nel post partita, ai microfoni di DAZN.
Conte: “Vittoria che dà fiducia”
“Un successo che lascia tanto entusiasmo e tanta fiducia” ha riferito Conte al fischio finale. “I ragazzi sono stati bravi a sopperire alle tante assenze e per questo devo ringraziarli. Un’altra squadra al nostro posto sarebbe naufragata, noi siamo stati bravi. Scudetto? La vedo dura, l’Inter sta facendo grandi cose significherebbe non sbagliare mai, mentre davanti devono sbagliare più volte. Dobbiamo continuare così per conquistare la qualificazione in Champions”.
Nazionale
“Io accostato alla panchina della Nazionale? I media fanno il loro lavoro e devono scrivere , è giusto che il mio nome faccia parte della lista dei papabili. Se io fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione. Insieme ad altri, Conte lo metterei tra i candidati per tanti motivi. Ho già allenato l’Italia, conosco l’ambiente ed è un motivo di orgoglio. Fare il c.t. della propria Nazionale è bello, ma non vado a sottolineare la mia situazione. Sono concentrato sul Napoli, ho ancora un anno di contratto e a fine stagione incontrerò il presidente”.








