Né Mancini, né Conte: la clamorosa suggestione per la panchina dell’Italia

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Non solo Conte per l'Italia - Chiamarsibomber.com

La Nazionale affronta una nuova rivoluzione e i nomi per la panchina sono top: oltre a Mancini e Conte, spunta una clamorosa suggestione

Mancini o Conte, con Allegri e Inzaghi più indietro: l’Italia si appresta ad una nuova rivoluzione in panchina dopo il fallimento Mondiale. Gattuso ha deciso di lasciare gli azzurri, dovrebbe essere seguito anche dal presidente Gravina e per il calcio tricolore si prospetta una nuova pagina, sperando che sia migliore di quella attuale.

Per la presidenza della Figc, i nomi sono quelli che circolano da dopo Zenica: si va dal ritorno di Abete a Giovanni Malagò, fino a profili più affascinanti come quello di Alessandro Del Piero o Roberto Baggio. Situazione che sarà chiarita probabilmente oggi, mentre per il ruolo di commissario tecnico bisognerà attendere qualche settimana. Il grande sogno è Antonio Conte, legato però da un contratto con il Napoli e attualmente impegnato in campionato: difficile possa dire sì prima della fine della Serie A. La grande alternativa porta al ritorno di Roberto Mancini che si potrebbe liberare senza troppi problemi del contratto con l’Al-Sadd. Più indietro Allegri (ma anche qui c’è l’ostacolo Milan) e Simone Inzaghi, anche se la Gazzetta dello Sport lancia una clamorosa suggestione.

Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale: può succedere davvero?

I nomi sono quelli fatti, poi c’è la suggestione lanciata dalla Gazzetta dello Sport: Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale italiana.

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Suggestione Guardiola per l’Italia – Chiamarsibomber.com 

Per l’ipotesi straniera, la rosa scrive: “Ci sarebbe un nome solo: Pep Guardiola. Lascerà il City, non ha problemi di soldi, potrebbe tentare la grande scommessa con l’aiuto economico degli sponsor“. Può accadere davvero? Niente lascia pensare che la Figc possa andare a bussare alla porta del tecnico spagnolo, uno dei più vincenti degli ultimi anni, ma anche uno che ha bisogno di vivere la squadra giorno dopo giorno per inculcare la sua idea di calcio.

Un’idea improntata sicuramente ad un gioco offensivo, in cui non si ha paura di attaccare. Forse quello che servirebbe davvero alla nostra Nazionale, imprigionata a Zenica dal terrore del fallimento e rintanata nella propria area di rigore praticamente per tutti i 120 minuti di gioco. L’idea giusta, ma forse la meno realizzabile. Quasi impossibile che sia Pep Guardiola a tirare fuori l’Italia dal pantano del terzo fallimento mondiale: Conte o Mancini, con Allegri e Inzaghi dietro, il poker da cui uscirà il nome del nuovo ct.

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