Alessandro Nesta, un nome che evoca ricordi indelebili nel cuore dei tifosi della Lazio, ha recentemente rivelato un curioso aneddoto legato alla possibilità di sedere sulla panchina biancoceleste. Un sogno che, seppur sfumato, riporta alla mente un periodo in cui il calcio era vissuto con passione. Conversando con Pierluigi Pardo durante il programma “Legends Road”, l’ex difensore ha raccontato di un momento in cui il suo cuore ha battuto più forte, con una “mezza” telefonata ricevuta dalla Lazio.
La telefonata mai avvenuta
Durante l’intervista, Nesta ha raccontato di essere stato a Miami con la sua famiglia quando ricevette quella “mezza telefonata” che avrebbe potuto cambiare il suo percorso professionale. “C’è stato un momento, un po’ di anni fa, che questa cosa poteva succedere“, ha detto il difensore ai microfoni di Pardo, con un sorriso nostalgico. Sembrava che qualcuno fosse pronto a proporgli un ritorno al club che l’ha visto nascere calcisticamente, ma poi tutto si ridusse a una semplice chiacchiera.

Nesta ai tempi della Lazio
L’attesa e la promessa
Tutto accadde in un periodo di incertezza per la Lazio, quando il futuro dell’allora allenatore Simone Inzaghi non era ancora chiaro. Nesta confessò di averci pensato per un breve istante, mentre le immagini di lui stesso bambino che indossa la maglia biancoceleste scorrevano di nuovo nella sua mente. “Quando ne parlai con mia moglie, lei mi chiese: allora ci vai? Io risposi di no. La sua replica fu: che hai fatto… ma sei scemo?“, ha raccontato ironicamente, sottolineando quanto il richiamo della Lazio sia forte ma altresì spaventoso per lui.
La ragione prende il sopravvento
La scelta di non intraprendere quella strada, per Nesta, è stata una questione di amore profondo. “È l’unica squadra che mi toglie il sonno“, ha ammesso. A deviare la sua scelta fu il timore che quell’amore viscerale avrebbe potuto incidere negativamente sulla sua vita quotidiana e professionale. “Sarei talmente preso che non farei bene“, disse, mettendo il cuore in pace e lasciando che la passione fosse custodita nel cassetto dei ricordi e dei sogni mai realizzati. Per i tifosi della Lazio rimane la certezza di un amore incondizionato, mai messo in discussione, che viene ricordato con dolcezza e un pizzico di malinconia.











