M’Bala Nzola è un attaccante potente e generoso, noto per la sua fisicità e per la capacità di lottare contro i difensori centrali. Gioca da centravanti puro, abile nel proteggere palla, nel gioco spalle alla porta e nell’attaccare l’area con tempismo. Pur non essendo particolarmente elegante dal punto di vista tecnico, risulta efficace grazie alla forza nei duelli, alla determinazione e a un buon senso del gol, soprattutto sulle palle basse e nelle situazioni ravvicinate. È un attaccante che lavora molto per la squadra, utile anche nel pressing e nel creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera non ha conquistato trofei di grande rilievo, ma si è affermato in Serie A con lo Spezia, diventandone il principale riferimento offensivo e uno dei migliori marcatori della storia del club nella massima serie. Successivamente ha continuato a giocare ad alti livelli in Italia, accumulando esperienza anche in contesti più ambiziosi.
Tra le curiosità, Nzola è nato in Angola ma è cresciuto calcisticamente in Italia e ha scelto di rappresentare la nazionale angolana. La sua esplosione è arrivata relativamente tardi, a dimostrazione di un percorso costruito con pazienza e lavoro.
Il Pisa ha ufficialmente trovato il suo nuovo allenatore in Oscar Hiljemark, un nome che molti appassionati di calcio ricorderanno per le sue prestazioni come centrocampista nel Palermo e nel Genoa circa una decina di anni fa. All’età di 33 anni, Hiljemark ha già accumulato una certa esperienza come allenatore, avendo guidato squadre sia in Danimarca che in Svezia e attirato l’attenzione dei toscani in modo piuttosto curioso. Ma chi è davvero Oscar Hiljemark e come è arrivato a sedere sulla panchina del Pisa? Scopriamolo insieme.
Un allenatore precoce
L’ex centrocampista si è ritirato a soli 28 anni, decisione che ha stupito molti ma che si è felicemente convertita in una promettente carriera da allenatore. Hiljemark ha debuttato sulla panchina dell’Aalborg in Danimarca prima di passare all’Elfsborg in Svezia. È durante questa avventura che ha avuto l’occasione di battere persino la Roma di Ivan Juric nell’Europa League, dimostrando di saper gestire anche le competizioni europee.
Scoperto per caso, grazie ad Hojholt
La strada di Hiljemark verso il Pisa è stata inaspettata e quasi fortuita. Il club toscano, infatti, stava osservando da vicino Malthe Hojholt, promettente centrocampista danese, quando il gioco e l’intensità dell’Aalborg, allora allenato da Hiljemark, captarono l’attenzione degli scout. Questo interesse ha posto le basi per il futuro approdo di Hiljemark in Italia.
Dal campo alla panchina
Oscar Hiljemark si è distinto come centrocampista in Italia, specialmente con il Palermo, che lo aveva acquistato dopo un brillante Europeo Under-21. Indossava la maglia numero 10 e aveva un costo di trasferimento di circa 2,5 milioni di euro, un investimento che ha fatto parlare per le sue prestazioni. Dopo 99 presenze in Serie A e una parentesi al Genoa, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo e dedicarsi al ruolo di tecnico.
I suoi anni migliori a Pisa
Arrivato al Pisa, Hiljemark si trova in una situazione peculiare: avrà a che fare con quattro giocatori più anziani di lui, tra cui spiccano il portiere Nicolas Andrare, il capitano Caracciolo, Cuadrado e Albiol. Questo scenario, però, non lo intimorisce, anzi. È pronto a mettere alla prova le sue competenze, in cerca di nuove sfide e di successi, proprio come ha fatto in Svezia con l’Elfsborg.
Una nuova era per il Pisa
Se il campo parlerà in favore di questo giovane allenatore, solo il tempo potrà dirlo. Per Hiljemark, il Pisa rappresenta una grande occasione per dimostrare il suo valore in un contesto calcistico competitivo e sotto i riflettori del calcio italiano. Certo è che i tifosi toscani sperano possa portare successi e gioie nello stadio Arena Garibaldi e la sospirata salvezza.










