Victor Osimhen ha deciso di rompere il silenzio e, alla vigilia della sfida di playoff Champions tra il Galatasaray e la Juventus, ha scelto di raccontare alla Gazzetta dello Sport i retroscena del suo turbolento addio al Napoli, avvenuto in seguito a divergenze non solo contrattuali, ma anche personali. Al centro della questione, un video pubblicato sui social ufficiali del club che, secondo Osimhen, ha segnato il punto di non ritorno nel rapporto con la società partenopea: “Dopo il video su TikTok qualcosa si è rotto“, ha dichiarato.
Il video che ha cambiato tutto
Osimhen ha voluto chiarire il motivo del suo malcontento, legato al video pubblicato dal Napoli su TikTok: “Chiunque può sbagliare un calcio di rigore, chiunque può essere preso in giro per questo. Il Napoli l’ha fatto soltanto con me, tra l’altro con allusioni di un certo tipo“. Questo episodio l’ha portato a sentirsi trattato in modo ingiusto, tanto da decidere di cancellare le sue foto con la maglia del Napoli dai social. La situazione è diventata insostenibile per l’attaccante, che si è visto preso di mira ingiustamente non solo dal club, ma anche da una parte della tifoseria.
Il mancato rispetto degli accordi
Il calciatore ha rivelato l’esistenza di un accordo con il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: “Avevamo un gentlemen agreement in base al quale l’estate successiva sarei potuto partire“. Tuttavia, secondo Osimhen, questo patto non è stato rispettato: “Hanno provato a mandarmi a giocare ovunque, mi trattavano come un cane“.
L’intervento di Antonio Conte
Anche Antonio Conte, allora allenatore, ha cercato di ricucire lo strappo. Osimhen ha raccontato come Conte l’abbia convocato nel suo ufficio per esprimere il desiderio di tenerlo in squadra: “Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui ma ormai avevo fatto la mia scelta: non volevo continuare a lavorare in un posto in cui non mi sentivo felice“. Nonostante l’interesse e il supporto da parte di Conte, la decisione del giocatore di lasciare era ormai irrevocabile.
Un addio senza rimpianti, ma con amarezza
Osimhen ha espresso la sua delusione per la mancanza di scuse pubbliche da parte della società, nonostante i numerosi tentativi di contatto da parte di Edoardo De Laurentiis. Il giocatore ha anche smentito le voci di dissidi con i compagni o ritardi agli allenamenti, definendole bugie: “Mi spiace per i tifosi, però li capisco e li ammiro: supportano il club sempre e comunque. Per loro il Napoli viene prima di tutto”.
Questa intervista segna forse la chiusura definitiva di un capitolo complesso per il nigeriano, che ora guarda avanti concentrandosi sulla sua nuova avventura calcistica.










