Conte sotto accusa: “Ecco perchè le big europee non lo vogliono”

Alfredo Pedullà critica duramente Antonio Conte per le sue prestazioni al Napoli e parla di fallimento

Conte durante Napoli-Como
Conte durante Napoli-Como

34

Trequartista

11

Napoli


  • 28 Giugno 1991
  • Belgio
  • 181 cm
  • 68 kg
  • Biografia

Kevin De Bruyne è considerato uno dei centrocampisti più completi e influenti della sua generazione. Dotato di una visione di gioco straordinaria, eccelle nel passaggio lungo e corto, nei filtranti tra le linee e nei cambi di ritmo che spezzano le difese avversarie. Il suo tiro dalla distanza è potente e preciso, così come la capacità di inserirsi senza palla e di dettare i tempi della manovra con grande intelligenza tattica.

Con il Manchester City ha costruito un palmarès di altissimo livello, vincendo numerosi titoli nazionali in Inghilterra, diverse coppe e la Champions League, affermandosi come perno del gioco di Pep Guardiola. A livello individuale ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui riconoscimenti come miglior giocatore della Premier League e miglior calciatore belga dell’anno.

Una curiosità riguarda il suo percorso iniziale, segnato da qualche difficoltà nei primi anni in Inghilterra, superata grazie a una crescita costante che lo ha portato a diventare uno dei leader tecnici e carismatici del calcio europeo.

Alfredo Pedullà, noto esperto di calciomercato di Sportitalia, non ha risparmiato parole forti nei confronti di Antonio Conte attraverso un intervento sul proprio canale YouTube. Nello specifico, Pedullà si è scagliato contro lo stile di comunicazione del tecnico e le sue recenti performance alla guida del Napoli.

Le critiche a Conte

Pedullà non va per il sottile e critica apertamente l’ex allenatore dell’Inter e del Chelsea, sottolineando che l’eventuale piazzamento tra le prime 4 sarebbe comunque una miseria per il Napoli di Conte, considerando quanto speso sul mercato. È un attacco diretto a quello che Pedullà considera un rendimento insufficiente rispetto agli ingenti investimenti fatti dalla società partenopea. E non solo: l’attacco si allarga a questioni arbitrali, con Pedullà che accusa Conte di eccessive polemiche.

Arbitri e responsabilità

Entrati nel dettaglio della questione arbitrale, Pedullà mette in luce come gli errori siano inevitabili e comuni a tutte le squadre, definendoli un fattore da accettare più che da contestare incessantemente. “Sicuramente ieri Manganiello ha sbagliato, ma gli arbitri sbagliano con tutti e quindi non si può piangere a senso unico, afferma l’esperto, chiarendo che le polemiche di Conte appaiono per Pedullà come una sorta di diversivo per giustificare le difficoltà incontrate dal Napoli.

Il mercato sotto accusa

Pedullà non risparmia critiche nemmeno sul capitolo mercato, puntando il dito su alcune operazioni che sarebbero fallimentari. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono i trasferimenti di Lang e Lucca, definiti un azzardo poi risolto con prestiti. La scoperta tardiva di giovani talenti come Vergara — secondo Pedullà — sarebbe avvenuta più per necessità dovute agli infortuni che per lungimiranza tecnica.

Conte e le big europee

Un altro punto dolente è la percezione di Conte a livello internazionale. Pedullà enfatizza come le grandi squadre europee si tengano a distanza dall’allenatore, dubitando della sua capacità di gestire competizioni importanti come la Champions League. Le big europee non vogliono Conte perché non all’altezza di una campagna europea, sottolinea, evidenziando che il tecnico sarebbe rimasto a Napoli più per mancanza di alternative che per reale attaccamento al progetto.

Conclusioni amare

La conclusione del discorso di Pedullà è un ammonimento alla società azzurra, in particolare al presidente De Laurentiis, il quale sarebbe deluso dai risultati ottenuti finora. Pedullà chiude riflettendo sul futuro di Conte, affermando che il tecnico ha finito gli alibi e che ora tocca a lui dimostrare di essere in grado di riportare il Napoli ai livelli attesi. Un intervento che sicuramente scatenerà reazioni e discussioni negli ambienti calcistici e tra i tifosi, che hanno visto in Conte un faro per nuove ambizioni, ma che ora sembrano confrontarsi con una realtà meno rosea delle aspettative.

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