Roma, clamorosa rivoluzione in vista a fine stagione? Lo scenario emerso dal vertice con Friedkin

Roma

32

Seconda punta

21

AS Roma


  • 15 Novembre 1993
  • Argentina
  • 177 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Paulo Dybala è un attaccante argentino dotato di talento naturale e creatività, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa. Mancino elegante, ama muoversi tra le linee, dove sfrutta tecnica raffinata, controllo stretto e visione di gioco per creare superiorità e occasioni. Può agire da seconda punta o da trequartista, combinando dribbling, assist e conclusioni precise dalla distanza, soprattutto con il suo sinistro, diventato un marchio di fabbrica. Non è solo fantasia, perché nel tempo ha sviluppato intelligenza tattica e capacità di legare il gioco, risultando prezioso anche nella costruzione offensiva.

Nel suo palmarès figurano numerosi trofei nazionali conquistati in Italia, tra campionati e coppe, oltre a riconoscimenti individuali che ne hanno certificato il valore tecnico. Con la nazionale argentina ha vissuto momenti importanti, facendo parte del gruppo che ha riportato il Paese ai vertici internazionali. Tra le curiosità spicca il soprannome legato alla sua esultanza con la maschera, diventata iconica tra i tifosi, e il percorso che lo ha portato dal calcio argentino a imporsi stabilmente in Europa. La sua carriera è segnata da giocate spettacolari e da una continua ricerca della qualità.

Il clima a Trigoria è cambiato in maniera repentina da un mese all’altro, ed ora è più turbolento che mai. La Roma, reduce da un’eliminazione cocente dall’Europa League, sta facendo i conti con un ambiente decisamente poco sereno e al centro delle tensioni, un po’ a sorpresa, c’è finito Gian Piero Gasperini, il quale rischia di diventare il capro espiatorio per una stagione fino ad ora tendente al grigio.

Tensioni interne e rapporti incrinati

Le tensioni non nascono dal nulla e secondo quanto riportato dal Corriere della Sera sembra sia ora in atto una sorta di “divorzio tecnico” tra Gasperini e la dirigenza giallorossa. Da un lato, il ds Ricky Massara e il consulente Claudio Ranieri, dall’altro l’ex allenatore dell’Atalanta, adesso improvvisamente in bilico, a che pare non sia mai del tutto entrato in sintonia con i piani alti della società.

Il vertice a Trigoria con il vicepresidente Ryan Friedkin non ha portato a rotture ufficiali ma ha sicuramente messo in evidenza divergenze non di poco conto. Le questioni chiave riguardano la valutazione della rosa e soprattutto il piano di gestione fisica della squadra, aspetto su cui Ranieri e Gasperini sembrano avere opinioni diametralmente opposte. A questo si aggiunge un’infermeria sempre piena con giocatori importanti come Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson da tempo ormai nella lista degli indisponibili.

Dati allarmanti e richiesta di riscatto

Se la società esita a pronunciare parole definitive, i numeri parlano chiaro: ben 14 sconfitte stagionali e un totale di 12 gol subiti nelle ultime cinque partite. Troppo per una squadra che punta agli alti palcoscenici in Italia ed in Europa. A Gasperini è stato chiesto un cambiamento netto. È essenziale ritrovare quella solidità difensiva smarrita, senza la quale il traguardo Champions diventa una chimera.

Ultima chiamata per Gasp?

Per Gasperini, le prossime nove giornate della Serie A suonano come un ultimo appello. Il tecnico dovrà dimostrare di essere capace di invertire la rotta e di portare la nave Roma in porto senza ulteriori naufragi. Un’impresa non da poco, considerata la concorrenza spietata e l’ombra lunga delle stagioni passate.

Qualora il piazzamento in Champions non venisse raggiunto, il rischio è di buttare alla finestra tutto quanto costruito fino ad ora, ritrovandosi con un nuovo “anno zero” alle porte. E stavolta, potrebbe voler dire davvero ricominciare da capo per la società capitolina, lasciando Gasperini e il suo progetto tecnico-dirigenziale al capolinea.

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