Alessandro Bastoni è un difensore centrale moderno, mancino, noto per l’eleganza nella gestione del pallone e l’intelligenza tattica. Dotato di ottima visione di gioco, si distingue per la capacità di impostare l’azione da dietro con passaggi precisi, anche in verticale, e per la calma nelle situazioni di pressione. Difensivamente è solido nel posizionamento, efficace nell’anticipo e affidabile nel gioco aereo, pur non essendo un marcatore aggressivo.
Tra le curiosità, Bastoni ha spesso dichiarato di ispirarsi ai grandi difensori italiani del passato, ma il suo stile richiama anche quello dei centrali “registi” più moderni. È apprezzato dagli allenatori per la versatilità, potendo giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro, e per la maturità mostrata fin da giovane nei grandi palcoscenici.
Durante una partita accesa tra Inter e Juventus, il difensore dell’Inter è finito al centro delle polemiche per una simulazione che ha scaturito l’espulsione dell’avversario Kalulu. La reazione di Bastoni, tuttavia, è ciò che ha colpito maggiormente: il giocatore ha riconosciuto pubblicamente il proprio errore e si è assunto la responsabilità del gesto.
Un gesto inatteso nel mondo del calcio
Dopo la simulazione che ha portato all’espulsione ingiusta di Kalulu, Bastoni ha scelto di affrontare la gogna mediatica e chiedere scusa, mostrando un’integrità che spesso manca nel calcio moderno.
La candidatura al premio Rosa Camuna
Questa dimostrazione di fair play e sportività non è passata inosservata. Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha proposto Bastoni come candidato per la prestigiosa onorificenza della Rosa Camuna. Un riconoscimento che celebra l’eccellenza e l’impegno civile, assegnato dal 1996 e riservato a chi riesce a distinguersi nella società lombarda.
Il gesto di Bastoni, a detta del presidente Romani, è stato “non scontato e non comune“, una testimonianza di rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi. Non sorprende che anche altri, come il Consigliere regionale Pietro Bussolati, abbiano sostenuto questa candidatura con entusiasmo, sottolineando come l’episodio si sia trasformato in un’occasione per riflettere sui temi della responsabilità e della crescita personale.
Rosa Camuna: un premio con una storia
Ma cos’è esattamente il premio Rosa Camuna? Inizialmente istituito per onorare le donne che contribuivano alle pari opportunità, dal 2014 il premio ha ampliato i suoi orizzonti. Ora, ogni anno, viene assegnato a un massimo di cinque destinatari che si sono distinti per il loro impegno nel migliorare economicamente, socialmente e culturalmente la regione. La candidatura di Bastoni, dunque, non solo illumina l’importanza del fair play nel calcio, ma evidenzia anche il desiderio della società civile di premiare valori positivi e comportamenti esemplari.
Nonostante tutto ciò, non si placano le polemiche e i tifosi della Juventus vedono questa candidatura come un affronto dopo il torto subito che può influire tanto sulla stagione delle due squadre.










