Yann Aurel Bisseck è un difensore centrale tedesco di origine camerunense, noto per la sua fisicità imponente e la versatilità tattica, in grado di giocare anche da terzino grazie alla sua agilità e al buon piede destro. Con i suoi quasi 2 metri di altezza domina i duelli aerei e porta solidità nei contrasti, unita a una capacità di impostazione pulita che lo rende adatto anche a una difesa a tre o a partecipare alla costruzione dal basso.
Cresciuto nel settore giovanile del 1. FC Köln, ha debuttato molto giovane in Bundesliga e ha maturato esperienza in prestito in Germania, Olanda, Portogallo e in Danimarca con l’AGF, dove si è imposto prima di trasferirsi all’Inter nel 2023. Con i nerazzurri ha contribuito alle vittorie della Supercoppa Italiana e dello Scudetto 2023-24, oltre a diventare capitano della Germania Under 21 e ad esordire nella nazionale maggiore nel 2025.
Una delle curiosità più note della sua carriera è che, ad appena 16 anni, divenne uno dei più giovani esordienti della storia della Bundesliga.
Nel dopo partita di Sassuolo-Inter, si è acceso un dibattito scottante sulle decisioni arbitrali e, in particolare, sul gol controverso di Bisseck. Graziano Cesari ha deciso di puntare i riflettori sulla questione durante la sua analisi a Pressing, sollevando dubbi sulla posizione di Thuram al momento dell’azione.
La posizione di Thuram: un punto interrogativo
Il cuore del dibattito ruota attorno alla posizione di Thuram subito prima del gol di Bisseck, per lo 0-1 in favore dell’Inter. Gli animi si sono riscaldati poiché diverse parti sostengono che Thuram fosse in fuorigioco, un elemento che, se confermato, avrebbe portato all’annullamento della rete. Tuttavia, come ha spiegato Cesari, “non abbiamo certezze perché non abbiamo l’immagine in linea“. Un’assenza che crea un certo margine di dubbio e lascia spazio alle sue interpretazioni.
Le regole del Var e il dilemma del fuorigioco
Secondo Cesari, il Var non può intervenire in una situazione come questa poiché la rete è arrivata da un calcio d’angolo, che è considerato come una nuova azione di gioco. Per questo motivo, “la posizione di Thuram appartiene all’azione precedente”, escludendo così la possibilità di revisione da parte del Var. Una regolamentazione che spesso provoca confusione, sia tra i tifosi che tra gli esperti di settore.
Il ruolo dell’assistente arbitrale
Graziano Cesari, dimostrando una certa fiducia nell’operato degli ufficiali di gara, ha affermato: “Spero che l’assistente abbia fatto il suo dovere e spero non ci sia fuorigioco, però la bandierina andava alzata (in modo che il Var controllasse, ndr). Comunque mi voglio fidare di Vecchi”. Qui appare evidente la fiducia riposta negli assistenti ma anche una nota critica sulla procedura seguita. L’intero scenario dà il via a un dibattito su come potrebbe essere migliorato l’uso della tecnologia nel calcio per evitare simili situazioni ambigue.
Riflessioni sulla tecnologia in campo
È evidente che la tecnologia nel calcio ha apportato molti benefici, ma episodi come questi sottolineano la necessità di un suo miglioramento costante. Le regole e l’implementazione del Var devono essere riviste affinché situazioni dubbie come quella di Sassuolo-Inter trovino sempre una chiara risoluzione.










