Milan-Como a Perth bilico
Scaroni ha iniziato parlando di un progetto ambizioso che coinvolge la squadra rossonera: “Una delle idee che abbiamo perseguito era di andare in Australia per promuovere il calcio italiano, non per fare un affare economico che non c’è.” Tuttavia, il presidente non ha nascosto la sua preoccupazione per la burocrazia che rischia di far saltare il progetto: “Non ho ancora abbassato le braccia su questo tema, ma ci sono così tante autorizzazioni da ottenere che comincio ad essere preoccupato.” Un eventuale fallimento, per Scaroni, sarebbe un’occasione persa per il calcio italiano, che ha bisogno di iniziative del genere per aumentare la sua attrattiva a livello globale.
Diritti TV: il divario da colmare
Scaroni ha poi analizzato la situazione economica della Serie A, mettendo in luce una realtà dura da digerire: “Come Serie A incassiamo dai diritti TV internazionali 200 milioni all’anno, la Premier 2,2 miliardi, la Liga 700-800 milioni.” La differenza è abissale, e secondo Scaroni una parte di colpa va alla mancanza di grandi campioni nella Serie A rispetto al passato: “La Liga ha avuto due grandi campioni come Messi e Cristiano Ronaldo“. Ma il presidente non si lascia scoraggiare e guarda avanti: “Il gap con la Premier deve essere riempito.”
Nuovi stadi per un nuovo inizio
Un altro punto cardine discusso da Scaroni riguarda la necessità di nuovi stadi in Italia: “Avere impianti belli e pieni sono la base per avere un effetto televisivo di un certo tipo.” Scaroni è convinto che il futuro del calcio italiano passi dalla modernizzazione delle sue infrastrutture: “Sono convinto che dopo San Siro verranno costruiti anche tanti altri stadi in Italia”. Rimane, tuttavia, chiaro che il percorso è ancora lungo e pieno di ostacoli, ma con una visione così chiara, il futuro potrebbe riservare più di una sorpresa positiva per i tifosi del Milan e per tutta la Serie A.










