La Juventus aggiunge (finalmente) un nuovo tassello al suo organigramma: Marco Ottolini è stato ufficialmente nominato nuovo direttore sportivo del club, un ruolo cruciale e da troppo tempo rimasto vacante tra i bianconeri. Questa notizia, che segna il ritorno di Ottolini a Torino, offre molteplici spunti di riflessione su come il club intenda plasmare il proprio futuro.
Un percorso di crescita
“La Juventus è lieta di annunciare la nomina di Marco Ottolini come nuovo Direttore Sportivo del Club. A partire dal 1° gennaio 2026 Ottolini è entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma bianconero, a diretto riporto del Chief Executive Officer Damien Comolli”, si legge nella nota ufficiale. Si apre così il comunicato della Juventus e quindi ripercorre la carriera dirigenziale di Ottolini dalla sua parentesi internazionale con l’Anderlecht dal 2015, dove ha giocato un ruolo fondamentale nella strutturazione e sviluppo delle attività di osservazione del club belga, al suo primo approdo alla Juventus nel 2018, quando entrò a far parte dell’area scouting internazionale. Negli anni in bianconero poi, Ottolini si è dedicato principalmente al monitoraggio dei giocatori in prestito e ha mantenuto vivi i rapporti con club internazionali, essenziali per lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con la Vecchia Signora.

Dopo l’esperienza con il Genoa, il ritorno di Ottolini alla Juventus come direttore sportivo sembra un approdo naturale e coerente con il suo cammino fin qui. Il club bianconero non nasconde la fiducia riposta nelle capacità del dirigente, contando sull’esperienza e la visione del neo-direttore per proseguire il progetto di rinnovamento del calcio giovanile e dell’assetto generale della squadra.
Un ufficializzazione che era nell’aria
Era ormai da settimane, o forse da mesi, che si parlava di un imminente approdo di Ottolini nei ranghi dirigenziali della Juventus con il ruolo di direttore sportivo. Una figura, quella del ds, che era rimasta scoperta da parecchio tempo, in pratica da quando ad occuparsene era in prima persona Cristiano Giuntoli.














