Emergenza in casa Sassuolo alla vigilia della sfida contro la Juventus. Un caso di pertosse è stato diagnosticato in un giocatore neroverde, mentre altri cinque presentano sintomi compatibili, mettendo in allerta tutto il gruppo squadra. La situazione è delicata e il club sta adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di giocatori e staff.
Il comunicato del Sassuolo
Il Sassuolo ha comunicato ufficialmente la situazione: “A seguito di alcuni accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra.” I giocatori coinvolti sono stati isolati e sono sotto costante monitoraggio medico. Il club ha sottolineato l’importanza di seguire rigorosamente i protocolli sanitari, in accordo con le autorità competenti, per evitare la diffusione del contagio.
Misure di sicurezza e profilassi
Per garantire la salute di tutti, il Sassuolo ha avviato una profilassi preventiva sui membri asintomatici del gruppo, dichiarando: “I soggetti asintomatici sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi.” Questo include l’utilizzo di farmaci preventivi e controlli rigorosi. La Lega Serie A è stata prontamente informata della situazione, e il club neroverde continua a monitorare l’evoluzione della situazione.
Le parole dell’allenatore Fabio Grosso
L’allenatore Fabio Grosso ha affrontato la questione in conferenza stampa, sottolineando che la squadra è decimata: ” Partita difficile, per noi si è aggiunta qualche altra complicazione. Settimana particolare, abbastanza difficile, perché giorno dopo giorno abbiamo rimodellato i vari piani e speriamo di non doverlo più fare.”
Juventus Sassuolo a rischio rinvio?
Allo stato attuale la partita si gioca ma se la situazione dovesse malauguratamente degenerare nelle prossime 24 ore, il Sassuolo potrebbe chiedere prima alla Juve e poi alla Lega Serie A di rinviarla. Gli altri casi in cui la gara potrebbe essere rinviata sono i seguenti:
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Ordinanza delle autorità sanitarie locali
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Se l’ASL o l’autorità competente vieta lo svolgimento di eventi sportivi per rischio di contagio.
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Troppi giocatori indisponibili
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Se la squadra non ha un numero minimo di giocatori disponibili (di solito almeno 13, compreso il portiere) a causa di malattia o isolamento.
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Rischio per la salute pubblica
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Se la malattia è altamente contagiosa o potenzialmente grave e la disputa della partita può esporre a rischi i partecipanti o il pubblico.
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Linee guida della Lega/FIGC
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La Lega Serie A può autorizzare il rinvio se sussistono condizioni di sicurezza sanitaria comprovate.
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Precedenti di epidemie recenti
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Focolai di malattie infettive (es. COVID‑19) hanno portato a rinvii solo quando c’era un divieto sanitario ufficiale o grave carenza di giocatori disponibili.
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