Zhang, l’ex presidente dell’Inter fa crack e perde tutto il suo patrimonio!

L'ascesa e caduta di Zhang Jindong, ex patron dell'Inter e fondatore di Suning, travolto da una crisi finanziaria che ha portato a una massiccia ristrutturazione del debito

Logo Inter sulla bandierina
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Punta centrale

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Inter


  • 22 Agosto 1997
  • Argentina
  • 174 cm
  • 72 kg
  • Biografia

Lautaro Martínez, detto "El Toro", è un calciatore argentino nato a Bahía Blanca il 22 agosto 1997, attaccante di fama mondiale, cresciuto nel settore giovanile del Racing Club prima di approdare all'Inter nel 2018, diventandone un punto di riferimento e capocannoniere, oltre che campione del Mondo con l'Argentina nel 2022 e più volte vincitore di trofei nazionali e continentali. È noto per la sua aggressività, fiuto del gol, dribbling e leadership, ed è sposato con Agustina Gandolfo, con cui ha due figli, Nina e Theo.

Un’epopea finanziaria che ha tenuto banco per anni, un intreccio tra calcio, affari e la colossale caduta di Zhang Jindong. L’ex patron dell’Inter, dopo un’era sorprendente alla guida del colosso Suning, assiste ora a quella che può essere definita la fine di un impero economico e personale. L’uomo che ha trasformato l’Inter in un simbolo di potenza del calcio cinese si trova ora in una situazione economicamente critica, con il Tribunale del Popolo di Nanchino che ha messo la parola fine sulla sua avventura imprenditoriale con una ristrutturazione debitoria da capogiro.

Un impero costruito e annientato

Zhang Jindong non era solo il padre dell’ex presidente dell’Inter, Steven, ma anche il motore dietro Suning, un gigante nel mondo del retail e dei servizi. Per trent’anni ha guidato l’azienda verso successi illustri, creando una rete commerciale onnipresente in Cina. Tuttavia, come nei migliori romanzi sulle ascesi e declini imprenditoriali, il vento è cambiato con una violenza inevitabile. La situazione economica mondiale e le crescenti pressioni fiscali hanno messo in ginocchio il colosso, portando a una ristrutturazione del debito da 238,712 miliardi di yuan, circa 29,9 miliardi di euro.

Il verdetto del Tribunale

È stato il Tribunale del Popolo di Nanchino a suonare la “campanella finale”, annunciando il completamento del piano di riorganizzazione che ha coinvolto 39 società, compresa Suning.com. Una mossa decisiva ma obbligata, necessaria per tentare di rispondere ai creditori e alleviare, se possibile, il peso di un debito spropositato. Zhang, in qualità di garante congiunto, è stato costretto a mettere a nudo il proprio patrimonio personale. I media locali raccontano di come immobili, attività finanziarie, partecipazioni societarie e persino oggetti da collezione siano stati liquidati tramite aste giudiziarie o trasferimenti negoziati, con i proventi incanalati nel rimborso dei debiti.

Da una posizione di dominio nei mercati del retail alla perdita di tutto il suo impero, questo il tragitto di Zhang Jindong segnato ora dalla sconfitta economica.

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