Caos Milan, Allegri al passo d’addio: la destinazione è clamorosa

Max Allegri
Caos Milan, Allegri al passo d'addio: la destinazione è clamorosa - chiamarsibomber.com

Il pareggio contro il Genoa brucia ancora, ma a preoccupare è il futuro di Max Allegri. L’ex tecnico bianconero potrebbe essere vicino all’addio, con una destinazione clamorosa.

C’è una contraddizione che accompagna il Milan da tutta la stagione e che, partita dopo partita, continua a riemergere con puntualità quasi matematica. I rossoneri sanno competere contro chiunque, tengono testa alle big con personalità e disciplina, ma inciampano quando il contesto suggerirebbe un controllo più semplice della gara. È successo ancora una volta a San Siro, contro un avversario di fascia medio-bassa, quando la squadra di Massimiliano Allegri non è andata oltre un pareggio interno con il Genoa, raddrizzato soltanto all’ultimo respiro da Rafael Leao. Il dato, più del risultato, è quello che inquieta. Perché se il Milan fatica in trasferta contro squadre chiuse e aggressive può rientrare nella normalità di un campionato logorante; se però la difficoltà si manifesta anche in casa, davanti al proprio pubblico, allora gli interrogativi si moltiplicano. Non è una questione di qualità individuale, né di atteggiamento difensivo: il Milan costruisce, produce, ma spesso non capitalizza. E quando il gol non arriva subito, subentra una frenesia che finisce per favorire chi si difende basso e riparte.

Eppure, nel quadro generale, il lavoro di Allegri resta tutt’altro che marginale. Il Milan è secondo in classifica, alle spalle dei cugini dell’Inter, e questo certifica una continuità di rendimento che negli ultimi anni era mancata. La squadra ha ritrovato equilibrio, ha limitato le sbandate difensive e ha recuperato una solidità mentale che sembrava smarrita. Il paradosso, semmai, è che proprio questa solidità non sempre si traduce in dominio contro le cosiddette “piccole”. È qui che si innesta il dibattito sul futuro. Allegri ha rimesso il Milan in alto, ma il suo nome resta caldo anche fuori da Milanello. L’estate potrebbe diventare il momento di una scelta, per il club e per l’allenatore, soprattutto se dovessero aprirsi scenari inattesi lontano dal rossonero.

Italia, il bivio dei playoff e l’ombra lunga di Allegri

A rendere il quadro ancora più complesso sono le parole pronunciate da Sandro Sabatini a Sport Mediaset: “Spero che con Gennaro Gattuso si vada al Mondiale e se disgraziatamente non dovesse essere così, io suggerisco il nome di un allenatore per la Nazionale. Ed è quello di Massimiliano Allegri. Con Allegri si farebbe un grande Europeo, ne sono sicuro”. Il contesto è delicatissimo. L’Italia si gioca l’accesso al Mondiale 2026 attraverso i playoff, con una sfida decisiva a marzo contro l’Irlanda del Nord. Il rischio di mancare il terzo Mondiale consecutivo non è un’iperbole giornalistica, ma una possibilità concreta.

Rino Gattuso

Italia, il bivio dei playoff e l’ombra lunga di Allegri – chiamarsibomber.com

E sarebbe una ferita profonda per tutto il movimento calcistico nazionale. In uno scenario del genere, appare difficile immaginare una conferma automatica di Gattuso sulla panchina di Coverciano. La pressione sarebbe enorme, così come la necessità di un progetto immediatamente credibile. È qui che il nome di Allegri torna con forza, non solo per il suo palmares, ma per il profilo. Sabatini non parla di improvvisazione, ma di continuità ad alto livello. L’idea è quella di affidarsi a un tecnico capace di ridare stabilità emotiva e competitiva alla Nazionale, in vista di un Campionato Europeo che avrebbe il sapore della ricostruzione. Prima, però, c’è l’ostacolo più duro: evitare una nuova esclusione mondiale.

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