Nella scorsa stagione Pedro González López, per tutti Pedri, è balzato agli onori delle cronache per aver disputato 73 partite in un solo anno. Il 18enne, al Barcellona dal giugno 2020, ha trovato subito spazio nella formazione di Koeman e dopo solamente un anno è ormai una stella dei blaugrana, tanto da aver firmato un rinnovo fino al 30 giugno del 2026 con una clausola risolutiva fissata a 1.000 milioni di euro. Il centrocampista delle Canarie è felicissimo di essere al Barça e l’ha confermato alla trasmissione El Larguero di Cadena SER.
Pedri contento di essere a Barcellona: “Ringrazio il Real Madrid di non avermi acquistato”
Il giocatore ha svelato anche che, prima di arrivare in Catalogna, è passato dal Real Madrid. In casa merengues, però, è stato scartato: “Sono stato una settimana in prova al Real Madrid, ma mi hanno detto che non avevo un livello sufficiente. Mi hanno portato in un ufficio e mi hanno detto così. Ma io li ringrazio, perché ora sono nella squadra dove ho sempre desiderato essere“.
Pedri ha rivisto poi i blancos nel Clasico, quando Koeman ha scelto di schierarlo titolare: “Me lo hanno detto due giorni prima della partita e ho pensato ‘accidenti, qui le cose si fanno serie’”.
Le cose si sono fatte serie, ma Pedri continua a volare basso nonostante abbia già realizzato uno dei suoi sogni, giocare con Messi: “Credo che perdere l’umiltà e smettere di essere se stessi significhi perdersi anche come calciatore. Io ho mio padre e mio fratello che mi danno consigli e mi fanno volare basso. Messi lo vedevo in TV o lo usavo alla Playstation, vederlo nella vita reale fa impressione. Essere in squadra con lui è un premio che la vita mi ha donato”.
[instagram url=”https://www.instagram.com/p/CVkrHwwsb6b/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading”]Ora Pedri è in attesa di iniziare a lavorare con il nuovo tecnico del Barça, nel frattempo affida a Instagram un messaggio emozionante per salutare e ringraziare Ronald Koeman, il tecnico che l’ha lanciato: “Mi dispiace che le cose non siano andate come volevamo, mister. Le sarò sempre grato per tutto quello che ha fatto per me: per avermi dato fiducia fin dal primo momento e per avermi dato l’opportunità di realizzare il mio sogno nel Barcellona. Le auguro il meglio tanto personalmente quanto professionalmente”.










