Duván Zapata è un attaccante colombiano potente e completo, noto per la sua straordinaria forza fisica unita a una sorprendente velocità negli spazi aperti. Gioca prevalentemente come centravanti, ma sa anche muoversi lateralmente e partecipare alla manovra, risultando efficace nel gioco di sponda e negli inserimenti. È particolarmente temibile in area di rigore, dove abbina senso del gol, capacità di proteggere palla e finalizzazione con entrambi i piedi, oltre a una buona abilità nel gioco aereo.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto risultati importanti soprattutto con l’Atalanta, club con cui ha vissuto le stagioni migliori dal punto di vista realizzativo, diventando uno dei marcatori più prolifici della Serie A negli ultimi anni. Con la squadra bergamasca ha contribuito a storiche qualificazioni in Champions League, mentre in precedenza aveva conquistato una Coppa Italia con la Sampdoria. Con la nazionale colombiana ha partecipato a diverse competizioni internazionali, tra cui Coppa America e Mondiali.
Tra le curiosità, Zapata è soprannominato “El Toro” per la sua potenza fisica e la capacità di travolgere le difese avversarie. È anche noto per la sua costanza realizzativa contro le grandi squadre, che lo ha reso un attaccante particolarmente temuto nel campionato italiano.
Il Torino, in questa stagione, ha deciso di puntare su un rinforzo importante per la linea difensiva. La scelta è ricaduta su Marianucci, accolto con grande aspettativa dai tifosi. Petrovic, il DS del club, ha investito sul difensore con l’intento di colmare le lacune lasciate dalla transizione tattica verso una difesa a tre. L’arrivo di Marianucci si è fatto attendere, soprattutto a causa dei ritardi dovuti agli infortuni che hanno colpito il Napoli, club da cui proviene in prestito secco. Tuttavia, il debutto non si è fatto attendere: una volta sbarcato sotto la Mole, è stato immediatamente schierato in campo.
Subito l’esordio, poi il nulla
Subito in campo contro il Lecce, Marianucci ha mostrato quelle qualità che avevano convinto la dirigenza granata a puntare su di lui. La sua presenza dal primo minuto ha subito portato stabilità e ordine, convincendo l’ex tecnico Baroni a confermarlo anche per la Coppa Italia contro l’Inter e poi in campionato, sfidando prima la Fiorentina e poi il Bologna. Ma, proprio nel momento di ascesa, ecco che arriva la prima esclusione a Genova. Un segnale che per molti preannunciava la piega inattesa che avrebbe preso la sua stagione.
Le Parole dell’Agente e il Futuro Incerto
Chi non ha nascosto un pizzico di amarezza è Mario Giuffredi, agente di Marianucci. In una recente intervista a Radio Crc, si è espresso in termini chiari: “Marianucci sarà il difensore della nazionale italiana, nonostante molti non ne parlino bene“. Parole forti, che sottolineano anche la frustrazione per il pochissimo minutaggio concesso a Marianucci nelle ultime settimane. Tuttavia, il suo futuro è, al momento, un’incognita. Il prestito secco significherà probabilmente un ritorno al Napoli a fine campionato, ma con il Mondiale all’orizzonte, il suo nome è già nei pensieri di molti addetti ai lavori.
La bordata a D’Aversa
“Deve essere successo per forza qualcosa. Non dico il motivo per cui non ha giocato nelle ultime partite. Quello che penso di D’Aversa glielo dirò in faccia quando ne avrò l’occasione, non pubblicamente“. Uno sfogo duro che nasconde qualche lato oscuro dietro le recenti esclusioni dai titolari del Torino.








