A Casa Milan cambia tutto, salutano in due: uno è Leao

Max Allegri
A Casa Milan cambia tutto, salutano in due: uno è Leao - chiamarsibomber.com

A Casa Milan, nonostante l’ultima vittoria sul Verona, le preoccupazioni per Allegri non diminuiscono. Oltre al mercato in entrata c’è da pensare alle uscite e Leao potrebbe essere una di queste.

Il Milan ha mandato un segnale netto con il 3-0 rifilato al Verona: una vittoria pulita, senza sbavature, che ha restituito fiducia e ordine dopo settimane di alti e bassi. La squadra è parsa compatta, aggressiva nei primi metri e finalmente continua nella gestione dei momenti della partita. In questo contesto, è emersa una nota incoraggiante per Christopher Nkunku, che ha mostrato segnali di ripresa evidenti, ritrovando brillantezza negli strappi e partecipazione tra le linee. Non è ancora il giocatore dominante che sposta gli equilibri da solo, anche perché una rondine non fa primavera, staremo a vedere.

Resta però il fatto che l’attacco rossonero non è ancora una macchina oliata. Il calendario non lascia tregua e, mentre si attende l’esordio di Niclas Fullkrug – probabilmente contro il Cagliari – le preoccupazioni di Massimiliano Allegri si concentrano su due nomi che, più di altri, sono diventati sinonimo di discussione continua. Il Milan ha convinto contro il Verona perché ha semplificato, ma la stagione non si gioca su una partita.  Nel frattempo, il tecnico osserva con attenzione due casi noti che, per motivi diversi, restano sospesi: Gimenez e Leao.

Gimenez e Leao, tra aspettative disattese e scenari di mercato

Santiago Gimenez è al Milan da un anno e il bilancio resta sotto le attese. I numeri parlano chiaro: 5 gol a fronte di oltre 30 presenze complessive, con un minutaggio spezzettato e una continuità mai davvero trovata. L’infortunio alla caviglia – che ha richiesto un intervento a dicembre – ha inciso pesantemente, ma non spiega tutto. Il centravanti non è riuscito a trasformare il potenziale in impatto reale: poche conclusioni pulite, scarso peso nelle partite bloccate, difficoltà a interpretare il ruolo quando il Milan ha bisogno di verticalità immediata.  Accanto a lui, il caso più sensibile è quello di Rafael Leao. Il talento non si discute, ma la traiettoria sì. A 26 anni, Leao sembra vivere in un limbo tra promessa e consacrazione. I dati stagionali raccontano 6 gol complessivi (di cui 5 in Serie A) e un contributo offensivo che resta centrale, ma discontinuo. Gli infortuni -in unltimo un’infiammazione all’adduttore – si sono già ripresentati in quattro mesi, limitando la continuità e obbligando lo staff a una gestione prudente del minutaggio.

Rafa Leao

Gimenez e Leao, tra aspettative disattese e scenari di mercato – chiamarsibomber.com 

È troppo tardi per aspettare ancora? Forse sì. È troppo presto per monetizzare? Forse no. Allegri è pragmatico e ascoltare offerte non è un tabù se permettono di reinvestire. Su Leao l’interesse della Premier League è costante; nelle ultime ore si affaccia anche una pista in Saudi Pro League, con cifre capaci di cambiare gli equilibri di bilancio. Da non escludere, infine, la traccia Galatasaray: raffreddata negli ultimi giorni, ma mai del tutto scomparsa. Il Milan che ha convinto contro il Verona è una base. Per trasformarla in un progetto solido servono scelte nette. Gimenez deve dimostrare di poter incidere; Leao deve capire se essere il volto del presente o la chiave per finanziare il futuro.

Change privacy settings
×