Alajbegovic, eroe di Cardiff, ha già la sua nuova squadra: il Leverkusen fa scattare la recompra

Il promettente esterno bosniaco Kerim Alajbegovic, classe 2007, resterà in Bundesliga con il Bayer Leverkusen, che ha esercitato l'opzione di riacquisto dal Red Bull Salisburgo

Alajbegovic esulta con dzeko
Alajbegovic esulta con dzeko

28

Terzino sinistro

32

Inter


  • 10 Novembre 1997
  • Italia
  • 175 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Federico Dimarco è un esterno sinistro italiano di grande qualità, capace di unire intensità, tecnica e una spiccata propensione offensiva. Agisce prevalentemente come laterale a tutta fascia o come terzino, distinguendosi per il mancino educato, i cross precisi e la pericolosità sui calci piazzati. Ha un ottimo senso della posizione, sa inserirsi con i tempi giusti e non disdegna la conclusione dalla distanza, risultando spesso decisivo anche in zona gol. In fase difensiva compensa una struttura fisica non imponente con attenzione, aggressività e grande applicazione tattica.

Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi trofei con l’Inter, tra cui uno Scudetto, più Coppe Italia e Supercoppe italiane, diventando un elemento chiave del ciclo recente del club. Ha inoltre raggiunto la finale di Champions League nella stagione 2022-23 e conquistato l’Europeo 2021 con la nazionale italiana, entrando stabilmente nel giro azzurro.

Tra le curiosità, Dimarco è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e, dopo diverse esperienze in prestito, è riuscito a imporsi definitivamente in nerazzurro, diventando uno dei simboli di appartenenza e continuità della squadra.

Il calcio italiano ha ricevuto un duro colpo sul fronte dei giovani talenti. Kerim Alajbegovic, il promettente esterno bosniaco classe 2007, non indosserà una maglia di Serie A per ora. Nonostante le trattative e gli occhi puntati su di lui da molti club italiani, il suo futuro sarà ancora legato alla Bundesliga. Il Bayer Leverkusen ha ufficialmente esercitato l’opzione di riacquisto per circa 8 milioni di euro, assicurando il giovane talento con un contratto quinquennale.

Riacquisto perfetto del Leverkusen

Il Bayer Leverkusen ha scelto il momento giusto per muoversi, evitando di entrare in una contesa a suon di milioni con club come Roma, Napoli, Juventus e Milan. Questi club italiani avevano espresso un forte interesse per il gioiellino del Red Bull Salisburgo, sperando di portarlo nei loro ranghi la prossima stagione. Tuttavia, il club tedesco ha approfittato della sua clausola di riacquisto, un asso nella manica utilizzato al momento opportuno.

Non è certo una novità che i talenti sbocciano e attirano rapidamente le attenzioni dei top club, ma l’intuito del Leverkusen è quello di riuscire a chiudere affari prima che diventino una contesa al rialzo. Alajbegovic, cresciuto calcisticamente proprio tra le fila del Bayer dal 2021 al 2025, era un voluto ritorno su cui puntare forte.

Eroe di Cardiff

La scelta del club tedesco non è stata casuale. Alajbegovic ha recentemente brillato con la maglia della nazionale bosniaca in una serata memorabile. Durante lo spareggio playoff contro il Galles, Kerim ha fornito un assist d’oro a Edin Dzeko, permettendo al compagno di pareggiare. In un finale al cardiopalma, il giovane ha poi segnato il rigore decisivo, portando la Bosnia alla finale contro l’Italia.

Queste performance iconiche non fanno che confermare le qualità straordinarie mostrate nel corso della stagione con il Salisburgo, dove ha totalizzato 11 gol e 3 assist in 36 presenze. La sua capacità di esaltarsi nei momenti decisivi non è passata inosservata neanche ai giganti del calcio europeo.

Serie A beffata

Ma cosa rendeva Alajbegovic così desiderabile? Una domanda semplice, la cui risposta è complessa: un’ala moderna con tecnica sopraffina, agilità tattica e la capacità di giocare strettamente ma anche di vedere il gioco come un vero trequartista. Queste doti rare per la sua età hanno fatto di lui un obiettivo dei principali scout europei, affamati di nuovi fenomeni.

Per la Serie A rimarrà il rimpianto di aver perso un possibile crack proprio mentre il talento bosniaco si prepara a sfidare l’Italia per un posto al Mondiale 2026. Il Bayer Leverkusen, invece, si gode il ritorno del suo “figliol prodigo”, pronto a inserirlo stabilmente nelle rotazioni del loro tecnico.

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