Alla Cortinassa è il momento di fare sul serio e ricostruire una grande Juve. Ottolini e Comolli preparano il colpo da 125 milioni per accontentare Luciano Spalletti.
La Juventus sta attraversando una delle stagioni più complesse degli ultimi anni sul piano della costruzione dell’organico. Quella 2025-26 è diventata presto un laboratorio aperto, con scelte da prendere in corsa e nodi strutturali che non possono più essere rimandati. Tra rendimento altalenante, ruoli scoperti e addii annunciati, il lavoro di Luciano Spalletti si è trasformato in un esercizio di equilibrio costante, tra gestione dell’emergenza e pianificazione futura. Il caso più emblematico è quello di Dusan Vlahovic, destinato a lasciare Torino a fine stagione. Un’uscita che pesa già ora nelle valutazioni tecniche e che obbliga la dirigenza a pensare oltre l’immediato.
Per questo il mercato di gennaio, pur utile a puntellare la rosa, non può essere considerato risolutivo. Le strategie del nuovo direttore sportivo Ottolini, insieme a Damien Comolli, devono necessariamente muoversi su un doppio binario: rispondere alle esigenze attuali e preparare il terreno per l’estate. La vittoria sul Sassuolo ha restituito ossigeno e fiducia, riportando la Juventus nel gruppo delle grandi. Il sogno scudetto resta lontano, ma non irraggiungibile almeno dal punto di vista matematico. È proprio questo spiraglio a rendere ancora più delicata la gestione della seconda parte di stagione: Spalletti è chiamato a fare scelte profonde, consapevole che ogni decisione avrà riflessi anche sul futuro prossimo. Ma intanto alla Cortinassa si parla di una mossa di mercato da oltre 100 milioni.
La nuova Juve di Spalletti in tre colpi, non solo Tonali: pronti 125 milioni
È guardando a giugno che prende forma il progetto più ambizioso della Juventus. Tre nomi, un investimento complessivo da circa 125 milioni di euro e una strategia che punta a colmare lacune precise. In difesa il profilo individuato è Marcos Senesi, centrale del Bournemouth in scadenza di contratto. Un’operazione a parametro zero che consentirebbe di rinforzare il reparto senza aggravare il bilancio, battendo la concorrenza di club come Barcellona e Atletico Madrid. Il vero perno del progetto, però, è il centrocampo. Il sogno dichiarato resta Sandro Tonali. La Juventus lo considera il profilo ideale per rifondare la mediana: italiano, leader naturale, abituato a ritmi internazionali. I primi contatti con l’entourage hanno aperto uno spiraglio, ma il nodo resta economico. Il Newcastle United non scende sotto una valutazione vicina agli 80 milioni, cifra che impone pazienza, coordinazione e un lavoro diplomatico lungo mesi.

La nuova Juve di Spalletti in tre colpi, non solo Tonali: pronti 125 milioni – chiamarsibomber.com
In attacco, infine, il nome cerchiato in rosso è quello di Santiago Castro, gioiello del Bologna. Valutato tra i 40 e i 45 milioni, rappresenta un investimento in prospettiva, ma anche un possibile sgarbo all’Inter, che lo monitora come alternativa futura. Tre operazioni diverse per natura, ma unite da un’idea comune: riportare la Juventus a competere stabilmente per il vertice. Il mercato estivo sarà il vero banco di prova e Sandro Tonali, più di tutti, resta il simbolo di una Juve che vuole tornare grande senza scorciatoie. Nel frattempo a Torino non dimenticano Federico Chiesa, ormai ai ferri corti con Slot e senza spazi dalle parti di Anfield.









