Jamie Vardy è uno degli attaccanti più atipici e affascinanti del calcio inglese moderno, simbolo di un percorso fuori dagli schemi che lo ha portato dai dilettanti alla Premier League. Punta rapida e instancabile, basa il suo gioco su velocità, attacchi alla profondità e grande freddezza sotto porta. È micidiale quando può correre negli spazi, sfruttando movimenti intelligenti alle spalle dei difensori e un tempismo notevole nello smarcamento. Non è un centravanti di pura manovra, ma la sua aggressività, la pressione costante e la capacità di finalizzare con pochi tocchi lo rendono estremamente efficace.
Il suo palmarès è impreziosito dalla storica vittoria della Premier League con il Leicester City, una delle imprese più incredibili del calcio europeo, a cui si aggiungono una FA Cup e una Community Shield. A livello personale è stato più volte tra i migliori marcatori del campionato inglese, entrando anche nel giro della nazionale. Tra le curiosità spicca il suo passato da operaio e calciatore non professionista fino a età relativamente avanzata, dettaglio che ha contribuito a costruire la sua immagine di simbolo di determinazione e riscatto nel calcio.
Durante l’ultima giornata di calciomercato all’Hotel Sheraton di Milano, evento organizzato da Master Group Sport in collaborazione con A.Di.Se, Associazione Italiana Direttori Sportivi, la redazione ha avuto la possibilità di fare alcune domande a Gianluca Di Marzio.
Di Marzio e le trattative del calciomercato
Qual è la trattativa chiusa di questo calciomercato che non ti aspettavi?
“Alisson Santos al Napoli, nel senso che è un giocatore di cui non si era mai sentito parlare e che alla fine si è rivelato l’acquisto insieme a Giovane più importante nel mercato del Napoli“.
Il colpo sfumato da una big che non ti aspettavi?
“Mateta al Milan alla fine è stata più una scelta del Milan quella di non proseguire. Però quando una trattativa è ormai chiusa, si va alle visite mediche, non ti aspetti che possa sfumare“.
La trattativa che hai raccontato di cui sei più orgoglioso?
“Di questo mercato Douglas Costa al Chievo, una cosa talmente assurda che poteva non sembrare vera e che alla fine si è verificata. Restando al mercato diciamo dell’estate, quindi per non andare troppo indietro, penso Vardy alla Cremonese che è stata un’altra trattativa ai limiti dell’assurdo, impensabile che ha portato invece Cremona ad avere un giocatore straordinario che è stato una leggenda del calcio inglese e del Leicester“.
Una chiamata esotica, ma bellissima…
“Bellissima, bellissima si, quindi dico assolutamente Vardy alla Cremonese“.
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