Weston McKennie è un centrocampista statunitense dinamico e completo, apprezzato per la grande intensità, la fisicità e la capacità di coprire più ruoli in mezzo al campo. Può agire da mezzala, mediano o esterno, distinguendosi per gli inserimenti senza palla, il pressing continuo e l’abilità nel farsi trovare pericoloso in area avversaria. È forte nei duelli, efficace nel gioco aereo e dotato di una buona tecnica di base che gli consente di contribuire anche alla fase di costruzione, pur privilegiando un gioco verticale e aggressivo.
Nel corso della sua carriera ha conquistato diversi trofei con la Juventus, tra cui Coppe Italia e Supercoppe italiane, diventando una pedina importante per equilibrio ed energia. Con la nazionale degli Stati Uniti ha vinto più edizioni della CONCACAF Nations League, affermandosi come uno dei leader del gruppo e uno dei volti simbolo del calcio statunitense moderno.
Tra le curiosità, McKennie è stato uno dei primi americani a imporsi stabilmente in un top club europeo. È noto per il carattere estroverso e per la passione per la musica e la moda, elementi che riflettono la sua personalità fuori dagli schemi anche in campo.
La cura Spalletti sta facendo bene alla Juventus, che ha risalito la china in Champions League ed è certa di ottenere almeno un posto ai playoff ed è in piena lotta per un posto nell’Europa che conta in Serie A. Oltre al campo però, c’è da pensare anche al mercato. E se quello invernale sta per portare a Torino l’attaccante marocchino En-Nesyri, quello di giugno potrebbe essere caratterizzato da un paio di addii eccellenti.
Dato ormai per scontato il divorzio a fine stagione da Dusan Vlahovic, al serbo che si libererà a fine stagione a parametro zero potrebbe aggiungersi un altro titolare della Vecchia Signora: Weston McKennie. Il jolly texano, anch’egli con un contratto in scadenza a fine stagione, fa gola a molti club, sia italiani che esteri, pronti a corteggiarlo con offerte allettanti. La Juventus, però, non sembra voler cedere facilmente uno dei suoi pilastri.
La situazione contrattuale
La situazione contrattuale di McKennie è una delle questioni più delicate in casa Juventus. Il centrocampista è in scadenza ed è noto che le trattative con l’entourage del giocatore sono in corso: la fumata bianca sembrava vicina, ma ora si sta vivendo una fase di stallo. La richiesta economica è chiara: 4,5 milioni di euro annui fino al 2030. Una cifra importante che la società bianconera dovrà prendere in considerazione se vorrà trattenere il giocatore.
Le pretendenti italiane
In Italia, Milan e Roma sono le squadre che maggiormente stanno monitorando la situazione di McKennie. Entrambi i club vedono in lui un rinforzo ideale per il centrocampo: il suo dinamismo, la sua capacità di inserirsi e la sua presenza fisica lo rendono un elemento molto appetibile. Inoltre la duttilità del centrocampista statunitense, in grado di agire sia come mezzala che come esterno, è una caratteristica tanto cara ad Allegri e Gasperini.

Weston McKennie, dal 2020 in forza alla Juventus
Le sirene estere
Le sirene del calciomercato non si limitano ai confini italiani. Dall’estero, anche Aston Villa e Atletico Madrid hanno posato gli occhi su McKennie. Questi club sperano di approfittare di eventuali difficoltà nel rinnovo contrattuale per proporre un progetto altrettanto interessante. L’Arsenal è un altro club inglese che osserva da vicino gli sviluppi, pronto a entrare in azione nel caso si aprisse una finestra di mercato favorevole.
L’importanza di McKennie per la Juventus
Nonostante le attenzioni da mezza Europa, il ruolo di McKennie nella Juventus è fondamentale. Sotto la guida di Luciano Spalletti, l’americano ha trovato continuità e prestazioni di alto livello. Gol, recuperi palla e una capacità di adattarsi a diversi ruoli lo rendono un giocatore versatile e insostituibile per il centrocampo bianconero. E pensare che ogni estate l’ex Schalke viene puntualmente messo in discussione e dato come sicuro partente, salvo poi entrare sempre nelle grazie dell’allenatore di turno.
Il futuro del centrocampista è ancora in sospeso. La Juventus dovrà lavorare sodo per convincere il giocatore a rimanere, mentre il tempo scorre e la concorrenza non dà tregua.








