L’arrivo di Cancelo all’Inter è sempre più lontano, ma Marotta ha le idee chiare: il piano B è già definito
L’idea di rivedere Joao Cancelo a Milano aveva acceso la fantasia di molti tifosi nerazzurri, ma nelle ultime ore la pista ha perso consistenza. L’Inter si è mossa con decisione, trovando una disponibilità di massima con l’Al-Hilal per un’operazione in prestito, ma il nodo vero non è mai stato economico. È sempre stato personale. Cancelo, infatti, non ha mai nascosto la sua preferenza per un ritorno al Barcellona, club con cui aveva ritrovato centralità e sensazioni positive nelle stagioni precedenti. Il portoghese considera la Liga una destinazione più affine al suo stile e, soprattutto, vede nel Barcellona una vetrina ideale in chiave Europeo e Mondiale 2026. Da qui la scelta di prendere tempo, raffreddando l’opzione interista nonostante l’apprezzamento per l’ambiente nerazzurro e per il progetto tecnico di Cristian Chivu.
Una decisione che l’Inter ha registrato senza strappi, consapevole di non poter forzare un profilo di questo livello. La necessità di intervenire resta comunque concreta. L’infortunio di Denzel Dumfries ha lasciato scoperta una corsia fondamentale, privando la squadra di uno dei suoi principali motori atletici. Il rientro dell’olandese non è imminente e il calendario fitto impone riflessioni immediate. L’Inter, pur non vivendo un’emergenza strutturale, sa che affidarsi solo a soluzioni interne rischia di diventare un azzardo nella fase decisiva della stagione. Per questo motivo, accantonata la suggestione Cancelo, la dirigenza ha iniziato a guardarsi attorno con maggiore pragmatismo e virando su una vecchia conoscenza della Serie A.
L’Inter non perde tempo, Cancelo già dimenticato: per Chivu c’è Castagne
Ed è proprio qui che prende corpo un’alternativa meno appariscente, ma estremamente funzionale. Il nome che circola ad Appiano Gentile è quello di Timothy Castagne, esterno belga oggi in forza al Fulham ed ex Atalanta. Profilo diverso rispetto a Cancelo, meno creativo ma più lineare, Castagne rappresenta una garanzia per rendimento e adattabilità. Può agire su entrambe le fasce, conosce bene la Serie A e non necessita di un lungo periodo di ambientamento. La sua valutazione si aggira intorno ai 12–15 milioni di euro, cifra considerata sostenibile dall’Inter anche in ottica bilancio.

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Non è un nome nuovo per il calcio italiano: già nel 2023 era stato accostato con insistenza alla Juventus, che lo aveva inserito in una lista di possibili rinforzi prima di virare su altre soluzioni. In Premier League ha mantenuto standard elevati, offrendo continuità difensiva, disciplina tattica e una spinta costante, pur senza numeri da esterno offensivo puro. Per l’Inter, Castagne sarebbe una scelta di equilibrio. Non un colpo da copertina, ma un innesto capace di dare immediatamente affidabilità a Chivu, coprendo l’assenza di Dumfries e garantendo alternative concrete su entrambe le corsie.









