Grazie Spalletti alcuni profili come quello di Kalulu hanno ritrovato centralità. Il rischio di perdere l’ex Milan però è alto e Comolli ha già individuato il sostituto: arriva dalla B.
L’assetto difensivo della Juventus, sotto la guida metodica di Luciano Spalletti, ha trovato in Pierre Kalulu un’architrave inaspettata quanto imprescindibile. La parabola del francese, riscattato dal Milan per una cifra che oggi appare un vero affare diplomatico, racconta di una redenzione tecnica maturata nel silenzio della Continassa. Con 24 presenze stagionali, impreziosite da un bottino insolito di 2 reti e 3 assist, l’ex rossonero ha smesso i panni della scommessa per indossare quelli del leader polivalente, capace di garantire una pulizia d’intervento che lo colloca tra i vertici statistici della Serie A. Tuttavia, l’eccellenza non passa mai inosservata: le sirene del Manchester United si sono fatte assordanti proprio nelle ore che hanno preceduto il Derby d’Italia, con emissari dei Red Devils segnalati in missione per testarne la tenuta sotto pressione.
Sebbene Damien Comolli e Marco Ottolini stiano già lavorando a un adeguamento contrattuale fino al 2030 – con un ingaggio pronto a toccare i 3,5 milioni di euro annui per respingere gli assalti britannici – la dirigenza bianconera ha imparato che la lungimiranza è l’unica difesa contro le iper-valutazioni del mercato globale. Proprio per questo, l’AD francese si è già premurato di attivare un “piano B” meno convenzionale, volgendo lo sguardo verso i campi della Serie B per intercettare il talento prima che diventi un’asta internazionale.
Nome a sorpresa per Spalletti: spunta Beyuku del Modena
In questa strategia di scouting preventivo, il radar della Juventus si è posizionato con decisione su Modena, dove Gady Beyuku sta riscrivendo le gerarchie dei talenti emergenti. Il classe 2005 rappresenta esattamente il profilo di “esterno totale” che servirebbe per completare le rotazioni di Spalletti, garantendo freschezza e una fisicità moderna. La sua evoluzione tattica è un piccolo capolavoro: nato come ala offensiva, Beyuku si è trasformato in un quinto di centrocampo capace di coprire l’intera fascia con una frequenza di passo devastante. I numeri estratti dalla sua stagione in cadetteria parlano di una maturità precoce: 23 presenze, 5 assist e una rete pesantissima nel derby contro la Reggiana.

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