Comolli bocciato anche a gennaio: la Juventus sta buttando 40 milioni

Damien Comolli
Comolli bocciato anche a gennaio: la Juventus sta buttando 40 milioni - chiamarsibomber.com

L’operato di Damien Comolli non sta godendo di grande approvazione, forse a causa del suo famoso algoritmo. La vittoria sul Benfica ha cambiato poco: il DG è stato bocciato.

Le notti di Champions League hanno restituito alla Juventus qualcosa che nelle ultime settimane sembrava smarrito: lucidità, intensità e soprattutto fiducia. Il 2-0 inflitto al Benfica di José Mourinho, firmato dalle reti di Marcus Thuram e di un Weston McKennie sempre più centrale nello scacchiere bianconero, ha rappresentato molto più di una semplice vittoria europea. Per Luciano Spalletti era fondamentale mandare un segnale immediato dopo la battuta d’arresto di Cagliari, una sconfitta che aveva lasciato strascichi sul piano mentale prima ancora che tattico.

La risposta è arrivata, netta, ma il vero banco di prova resta la continuità. Spalletti lo sa: una prestazione isolata, per quanto convincente, rischia di rimanere un episodio se non accompagnata da una crescita costante. Ed è proprio su questo aspetto che la stagione della Juventus continua a muoversi su un equilibrio fragile, tra segnali incoraggianti e interrogativi che resistono. Uno di questi riguarda inevitabilmente il mercato. A gennaio, finora, le risposte non sono arrivate. La dirigenza continua a muoversi sottotraccia, mentre la sensazione è che alcune trattative si stiano trascinando oltre il tempo utile per incidere davvero sulla stagione in corso.

Tra queste, spicca la telenovela legata a Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace, indicato da settimane come possibile profilo per il futuro offensivo bianconero. Un nome che divide, che convince solo in parte e che, col passare dei giorni, inizia a sollevare più dubbi che certezze anche all’esterno dell’ambiente juventino.

Mateta acquisto discutibile, Paganini avvisa la Juve: “C’è di meglio”

A dare voce a queste perplessità è stato Paolo Paganini, che su X ha espresso una posizione netta sul possibile avvicendamento arrivo di Mateta. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni:
”Pensare di sostituire Vlahovic con Mateta non mi sembra una grande idea”. Il ragionamento di Paganini si sviluppa su più livelli. Da un lato il contesto tecnico: Mateta è un attaccante che gioca in una squadra di metà classifica della Premier League, lontana dalle pressioni e dalle ambizioni di un club come la Juventus. Dall’altro, l’aspetto economico, che secondo il giornalista rischia di rendere l’operazione poco sensata:
”Lo dovresti pagare 30 milioni più l’ingaggio più 10 milioni di commissioni agli agenti. Mah. C’è di meglio”.

Jean-Philippe Mateta

Mateta acquisto discutibile, Paganini avvisa la Juve: “C’è di meglio” – chiamarsibomber.com 

Un giudizio che si inserisce in un momento delicato per il futuro di Vlahovic. Il centravanti serbo è in scadenza di contratto a giugno e, salvo clamorosi colpi di scena, lascerà la Juventus in estate. Una separazione che appare ormai scritta, ma che non può essere affrontata senza una riflessione profonda sul profilo del sostituto. Paganini, in sostanza, invita il club a non confondere l’urgenza con la necessità di accontentarsi. Il confronto tra Vlahovic e Mateta diventa quindi emblematico, perché da una parte c’è un attaccante che, pur tra alti e bassi, ha dimostrato di reggere il peso della Serie A e delle notti europee; dall’altra un profilo più funzionale, ma che rischia di non rappresentare un reale salto di qualità. Tra i commenti, cui Paganini ha risposto uno ad uno, spicca anche la strana “coincidenza” secondo cui Comolli stia cercando solo giocatori francesi.

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