Max Allegri ha accorciato sui rivali storici dell’Inter, tuttavia c’è un cruccio che non lo lascia dormire la notte. Serve un colpo in avanti: finalmente c’è il nome.
Il successo per 1-0 nel 246° Derby della Madonnina ha iniettato una dose massiccia di adrenalina nelle vene di un Milan che, fino a poche settimane fa, sembrava destinato a un ruolo di comprimario d’eccellenza. Portandosi a sette lunghezze dall’Inter capolista, la squadra di Massimiliano Allegri non ha solo riaperto una corsa scudetto che pareva archiviata, ma ha piantato un seme di profonda incertezza psicologica nel giardino dei cugini nerazzurri. Tuttavia, dietro l’euforia della stracittadina, emerge una verità tattica inconfutabile: il Milan condivide con la Juventus un’anemia realizzativa dei propri centravanti che rischia di diventare il vero soffitto di cristallo della stagione.
Il rendimento del pacchetto offensivo composto da Christopher Nkunku, Santiago Gimenez e Niclas Fullkrug è stato finora ampiamente al di sotto delle aspettative, per vari motivi, costringendo Allegri a cercare soluzioni alternative e a fare affidamento quasi esclusivo sull’estro di Christian Pulisic e sulla forza cinetica di Rafael Leao per scardinare le difese avversarie. In questo scenario, il direttore dell’area tecnica Igli Tare è già all’opera per ridisegnare il volto dell’attacco rossonero, cercando un profilo che conosca a fondo il calcio italiano e che possa finalmente garantire quella continuità sotto porta mancata in questa travagliata annata. Il “colpaccio” per l’estate sembra destinato ad avere un sapore familiare, un ritorno alle origini che passa indirettamente proprio per la Torino bianconera.
Moise Kean, il pupillo di Allegri per la rivoluzione d’estate: la Viola però non molla
Il nome che sta infiammando le frequenze del calciomercato milanese è quello di Moise Kean. L’attaccante classe 2000, attualmente in forza a una Fiorentina che naviga in acque agitatissime, è stato individuato come il tassello mancante per il mosaico di Allegri. Nonostante le difficoltà collettive della Viola, Kean ha dimostrato una maturità atletica e una capacità di incidere che hanno convinto la dirigenza rossonera a rompere gli indugi. Non sarà necessario arrivare alla cifra della clausola rescissoria da 62 milioni di euro: secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato.it, l’affare potrebbe chiudersi intorno ai 45 milioni di euro, magari con l’inserimento di una contropartita tecnica per ammorbidire l’esborso economico.

Moise Kean, il pupillo di Allegri per la rivoluzione d’estate: la Viola però non molla – chiamarsibomber.com
Per Kean si tratterebbe di una sfida dal sapore particolare. Il centravanti della Nazionale è un ex Juventus che ha vissuto proprio sotto la guida di Allegri i momenti più significativi della sua crescita professionale; il tecnico livornese, dal canto suo, non ha mai nascosto la stima per un giocatore capace di svariare su tutto il fronte offensivo e di attaccare la profondità con una cattiveria agonistica che oggi manca a Milanello. L’operazione appare come una necessità strategica, considerando che a fine stagione i vari Fullkrug, Gimenez e Nkunku sembrano destinati a salutare la compagnia per fare spazio a un nuovo ciclo.








