Gleison Bremer è un difensore centrale brasiliano, noto per la sua grande forza fisica, l’aggressività nei duelli e l’eccellente gioco aereo. È particolarmente efficace nella marcatura a uomo, nella lettura delle situazioni difensive e negli anticipi; abbina solidità a una buona progressione palla al piede, soprattutto come braccetto di destra in una difesa a tre.
Nel suo palmarès spiccano riconoscimenti individuali importanti, tra cui il premio di Miglior Difensore della Serie A 2021-22, stagione in cui è stato protagonista assoluto. A livello di club ha conquistato la Coppa Italia con la Juventus, confermandosi come uno dei pilastri della difesa bianconera.
Curiosità: prima di affermarsi come difensore, da giovane ha giocato anche in ruoli offensivi, cosa che spiega la sua confidenza con il pallone. Il nome “Bremer” è un omaggio alla città tedesca di Brema, scelta dalla madre.
Nell’estate del 2017, un giovane Mattia De Sciglio si trovava di fronte a una scelta cruciale per la sua carriera. Eh sì, perché quando il Liverpool ti bussa alla porta, non è cosa da tutti i giorni. Ora, in un’intervista al Corriere della Sera, l’ex difensore di Milan e Juventus, ha rivelato un interessante retroscena di mercato. Ma perché mai ha deciso di sbarcare a Torino anziché solcare i verdi prati inglesi? Scopriamolo insieme.
Il richiamo di Allegri e di una grande Juve
De Sciglio ha dichiarato che il richiamo di Torino è stato più forte. L’allenatore in quel momento era Massimiliano Allegri, un nome che risuona bene a chi è cresciuto nel settore giovanile del Milan. “Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino. In panchina c’era Allegri e la squadra era davvero forte,” ha confessato il difensore. La Juventus rappresentava un’opportunità unica: una squadra piena di campioni, con il DNA vincente che si respirava ad ogni allenamento. E così, Mattia si è gettato anima e corpo in quest’avventura bianconera.
La sfida personale
Non era solo una questione di prestigio o rivalità sportive. Per De Sciglio, quella alla Juventus era una sorta di “rivincita” personale. Dopo aver partecipato come protagonista a un Europeo molto intenso, il calciatore veniva da una serie di stagioni non propriamente facili, tra infortuni e alti e bassi di rendimento. “E il trovarmi in uno spogliatoio di campioni… è stata una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto,” ha detto il difensore raccontando il suo percorso di crescita.
Riflessioni
Col senno di poi, possiamo speculare se la scelta di rimanere in Italia invece di cercare fortuna all’estero sia stata in fin dei conti la migliore. Certo, la Juventus durante quegli anni ha continuato a dominare il palcoscenico italiano, regalando a De Sciglio la possibilità di vincere titoli e vivere esperienze uniche. Al momento, quel che è certo è che Torino lo ha accolto a braccia aperte ed è diventato un capitolo significativo della sua avventura calcistica.








