Derby rovinato per Chivu, Dimarco via dall’Inter: colpa di Allegri

Dimarco
Derby rovinato per Chivu, Dimarco via dall'Inter: colpa di Allegri - chiamarsibomber.com

Mancano solo 45 giri e non parliamo di un vinile, ma di un orologio che sia avvia verso la partita che potrebbe decidere lo Scudetto. Intanto ad Appiano è Dimarco a preoccupare.

Mancano poco meno di tre quarti d’ora al fischio d’inizio di una sfida che ha smesso da tempo di essere “solo” una partita di calcio. Alle 20:45, sotto le luci di un San Siro che ribolle di tensione, andrà in scena un Derby della Madonnina che potrebbe apporre il sigillo definitivo sul campionato o, al contrario, riaprire uno squarcio di speranza nel petto dei tifosi rossoneri. L’Inter scende in campo come “ospite” del Milan in una posizione di forza invidiabile, forte di quei dieci punti di vantaggio che pesano come macigni sulle ambizioni di rimonta di Massimiliano Allegri. Eppure, la storia recente di questa stracittadina racconta una narrazione controcorrente: nonostante il dominio in classifica, i nerazzurri di Chivu – e prima di Inzaghi – sono stati finora incapaci di imporsi nei derby degli ultimi anni, soccombendo anche nella gara d’andata quando il Milan, con un successo di misura, riuscì a scavalcare i cugini portandosi momentaneamente in vetta.

Oggi gli equilibri sono mutati, ma il clima ad Appiano Gentile resta elettrico, e non solo per l’imminenza del match. A preoccupare la dirigenza nerazzurra sono le insistenti voci sulla permanenza di Federico Dimarco, l’uomo che incarna più di chiunque altro lo spirito del derby. L’esterno, da sempre esempio di dedizione e attaccamento alla maglia, è diventato l’oggetto del desiderio dei principali top club europei, e il timore che questa possa essere la sua ultima passerella nel derby da protagonista con i colori nerazzurri aleggia prepotente sopra la Pinetina.

Milan-Inter, Trevisani scalda il derby: “Fossi Allegri prenderei Dimarco”

Mentre le squadre ultimano il riscaldamento, le analisi tattiche si sprecano, ma è stata la provocazione lanciata da Riccardo Trevisani ai microfoni di Sportmediaset a scuotere il pre-partita. Secondo il noto giornalista, la chiave per spostare definitivamente gli equilibri della città risiederebbe proprio nel privare l’Inter del suo polmone creativo. Se fossi Allegri, all’Inter toglierei Dimarco. È il più grande costruttore di gioco dei nerazzurri, poi è decisivo in fatto di gol e assist – ha dichiarato Trevisani. L’analisi non fa una piega se si guardano i numeri mostruosi collezionati dall’ex Verona in questa stagione: con 7 gol e ben 15 assist, Dimarco si è consacrato come il miglior assistman d’Europa tra i principali campionati, trasformandosi in un regista aggiunto capace di disegnare traiettorie che spesso sfuggono alle marcature tradizionali.

MASSIMILIANO ALLEGRI

Milan-Inter, Trevisani scalda il derby: “Fossi Allegri prenderei Dimarco” – chiamarsibomber.com | IMAGO/Buzzi, IMAGO

Secondo Trevisani, è proprio lui l’elemento che Allegri dovrebbe “disinnescare” per costruire un Milan vincente e dominante. Passando poi al terreno scivoloso dei pronostici, il giornalista non ha usato giri di parole, prevedendo una serata di gloria per i colori rossoneri: “Finisce 2-1 per i rossoneri, segna Pulisic. Per l’Inter Barella”. Una sentenza che, se confermata dal campo, costringerebbe l’Inter a rinviare la festa e il Milan a sognare un’incredibile rimonta. La parola ora passa al campo.
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