Non si può dire che il mercato del Milan abbia avuto ragione su tutti i colpi, anzi. A giugno sarà già il momento dei saluti per un nuovo acquisto.
La vittoria ottenuta contro il Pisa ha restituito tre punti vitali e una parvenza di serenità all’ambiente rossonero, ma l’orizzonte di Massimiliano Allegri resta avvolto da nubi tattiche che solo il recupero di mercoledì contro il Como potrà, in parte, diradare. Il Milan si trova a un crocevia psicologico prima ancora che sportivo: la sfida infrasettimanale rappresenta l’ultima chiamata utile per accorciare il gap dall’Inter capolista e riportare il distacco a cinque lunghezze, mantenendo viva una fiammella scudetto che il recente successo nerazzurro nel Derby d’Italia rischia di spegnere definitivamente. Sebbene la classifica sorrida parzialmente, i numeri raccontano un’asfissia realizzativa che preoccupa la dirigenza guidata da Igli Tare e Furlani.
Il paradosso di questo Milan risiede nella discrepanza tra la qualità dei nomi a disposizione e l’effettiva produzione offensiva: il trio di attaccanti composto da Christopher Nkunku, Santiago Gimenez (infortunato) e Niclas Fullkrug ha finora prodotto la miseria di sei reti complessive. Un bottino che stride con le ambizioni di un club che aspira all’eccellenza europea. Mentre Nkunku e Gimenez sembrano ancora alla ricerca di una collocazione definitiva negli schemi allegriani, è la situazione legata al colosso tedesco a sollevare i dubbi più atroci, con un’avventura all’ombra del Duomo che rischia di concludersi con molto anticipo rispetto alle previsioni iniziali.
Fullkrug imprigionato dalla maledizione del “9”: addio al Milan sempre più probabile
Niclas Fullkrug è approdato a Milanello con l’etichetta del centravanti di peso, l’uomo della provvidenza fisica capace di scardinare le difese più chiuse. Tuttavia, l’impatto con la realtà della Serie A si è rivelato più ostico del previsto. In otto apparizioni ufficiali, il tedesco ha trovato la via del gol in una sola occasione, un dato statistico che pesa come un macigno sulle ambizioni di riscatto del club. Attorno al classe ’93 sembra essersi materializzata nuovamente quella “maledizione della numero 9” che tormenta il Milan dal giorno dell’addio al calcio di Filippo Inzaghi. Da allora, fior di campioni – dai più esperti ai talenti emergenti – sono stati risucchiati dalla pressione di quella maglia, finendo per smarrire il senso del gol e la lucidità sotto porta.

Fullkrug imprigionato dalla maledizione del “9”: addio al Milan sempre più probabile – chiamarsibomber.com
Fullkrug sembra oggi l’ultimo anello di una catena di fallimenti che il Milan non può più permettersi di ignorare. Arrivato in prestito con diritto di riscatto dal West Ham, il futuro del centravanti è ora appeso a un filo sottilissimo: senza un’immediata inversione di rotta nelle prestazioni e, soprattutto, nello score realizzativo, la società difficilmente deciderà di investire i capitali necessari per la sua permanenza definitiva a giugno. La sostenibilità del progetto Milan 2026 passa attraverso il rendimento certo, e in questo momento Fullkrug rappresenta una scommessa che i rossoneri non sono sicuri di voler continuare a giocare, esattamente come quella legata ai suoi compagni di reparto Gimenez e Nkunku. Il tempo degli alibi sta per scadere e il prato di San Siro non farà sconti a chi, portando il numero dei grandi, non riesce a onorarne l’eredità.








