A Casa Milan il mercato non dorme mai, né quello invernale, né quello in ottica estiva. Igli Tare vuole regalare un altro colpo ad Allegri, ma l’addio del giocatore farà rumore.
Il successo di misura contro il Lecce ha restituito al Milan tre punti pesanti e qualche certezza in più, almeno sul piano emotivo. A San Siro è bastato un episodio, ma non è stato un dettaglio qualunque: il primo gol in rossonero di Niclas Fullkrug ha rappresentato molto più di una semplice rete. Il centravanti tedesco ha lasciato subito un’impronta concreta, dimostrando perché Massimiliano Allegri lo abbia voluto con insistenza per completare un reparto offensivo che aveva bisogno di peso, presenza e soluzioni alternative.
La vittoria, però, non chiude affatto il discorso mercato. A Milanello si lavora su più tavoli e con uno sguardo che va oltre l’immediato. Igli Tare, alla sua prima stagione da direttore sportivo rossonero, continua a muoversi seguendo un doppio binario: cogliere eventuali opportunità utili nel presente e, allo stesso tempo, preparare il terreno per l’estate. La sensazione è che il grosso del lavoro debba ancora arrivare, soprattutto in un reparto che Allegri considera chiave per dare stabilità alla squadra. La difesa resta infatti il vero nodo strategico.
Nelle ultime settimane il nome di Federico Gatti è stato spesso accostato al Milan, ma la trattativa con la Juve sembra già naufragata. Dietro le quinte, il profilo monitorato con maggiore attenzione sembra essere un altro, più coerente con l’idea di ringiovanimento e crescita patrimoniale che Tare ha sempre portato avanti nella sua carriera. Un’operazione che richiede tempismo, lettura dei contesti e la capacità di inserirsi nei momenti di fragilità altrui.
La vendetta di Tare porta il nome di Gila: la pazienza di Sarri è al limite
Ed è proprio su questo piano che entra in gioco la situazione sempre più delicata in casa Lazio. Il nome seguito con interesse dal Milan è Mario Gila, difensore centrale che nelle ultime stagioni si è affermato come uno dei pilastri biancocelesti. La sua eventuale cessione, però, rischierebbe di innescare una vera e propria bufera interna. Dopo gli addii di Matteo Guendouzi e Valentin Castellanos, l’idea di perdere anche Gila sarebbe difficilmente digeribile per Maurizio Sarri. Le voci di malcontento del tecnico non sono nuove e trovano alimento in un mercato che, finora, non ha portato i rinforzi richiesti. Lorenzo Insigne è rimasto solo una suggestione, mentre Petar Ratkov e Kenneth Taylor non hanno inciso come sperato. La pesante sconfitta interna per 0-3 contro il Como ha reso ancora più evidente il disagio.

La vendetta di Tare porta il nome di Gila: la pazienza di Sarri è al limite – chiamarsibomber.com
In questo scenario il Milan osserva con attenzione. Tare conosce bene l’ambiente laziale e sa quanto il rapporto con Sarri, ai tempi della Capitale, non sia mai stato realmente idilliaco. Non è un segreto che l’addio del dirigente albanese alla Lazio sia maturato anche per divergenze profonde con il tecnico. Inserirsi ora in una crepa che rischia di allargarsi potrebbe rivelarsi una mossa strategica, soprattutto se la Lazio dovesse essere costretta a monetizzare. Per il Milan sarebbe un colpo in prospettiva e, al tempo stesso, un segnale chiaro: il mercato non è affatto chiuso.








