Gila al Milan, la verità di Allegri: disaccordo totale con Tare

Mario Gila
Gila al Milan, la verità di Allegri: disaccordo totale con Tare - chiamarsibomber.com

In Casa Milan il campo e il mercato continuano a camminare in parallelo, intrecciandosi senza mai sovrapporsi del tutto. L’arrivo di Niclas Fullkrug ha dato una prima risposta concreta alle esigenze offensive emerse nella prima parte di stagione, ma non ha certo chiuso il cantiere. Anzi. Il pareggio casalingo contro il Genoa, arrivato ancora una volta dopo una prestazione intermittente, ha ribadito come i problemi strutturali del Milan non riguardino solo l’attacco. Il reparto difensivo resta un tema aperto. Non tanto per numeri emergenziali, quanto per affidabilità e profondità nelle rotazioni. Il Milan concede poco alle grandi, ma soffre quando è chiamato a fare la partita contro avversari più chiusi e fisici. È lì che riemerge la sensazione di una linea arretrata incompleta, non sempre in grado di gestire novanta minuti senza cali di attenzione.

E la gara contro il Genoa ha riproposto proprio questo schema, aumentando la pressione sulla dirigenza. Sul tavolo del direttore sportivo Igli Tare il dossier difesa non è mai stato chiuso. Il nome di Mario Gila è una presenza costante, una pista che ritorna con insistenza ogni volta che il Milan valuta un rinforzo strutturale nel cuore della retroguardia. Non è però una trattativa semplice, né immediata, soprattutto in una sessione come quella di gennaio. Il contesto interno, inoltre, non è lineare. Tra Massimiliano Allegri e Tare il rapporto professionale esiste, ma non è privo di frizioni. Le strategie estive hanno lasciato strascichi evidenti, con visioni diverse su tempistiche, profili e priorità. Allegri chiede giocatori pronti, immediatamente affidabili; Tare lavora su opportunità sostenibili, anche in prospettiva.

Allegri contrario alla cessione di Thiaw, ora serve uno sforzo

Nel suo intervento su Il Giornale, Franco Ordine ha chiarito uno dei punti chiave del momento rossonero: “Allegri era contrario alla cessione di Malick Thiaw”. Una posizione netta, che racconta molto della visione tecnica dell’allenatore. Per Allegri, il difensore tedesco rappresentava un patrimonio da non disperdere, soprattutto in una stagione in cui l’equilibrio difensivo è stato cruciale in più occasioni. Ordine aggiunge che Allegri “si aspetta un difensore”, ma non uno qualunque. Il profilo ideale deve essere “meglio di Koni De Winter e almeno pari, come valore tecnico, a Fikayo Tomori e Strahinja Pavlović”. Una richiesta chiara, che restringe molto il campo e rende impossibile qualsiasi operazione di semplice rattoppo.

Igli Tare

Allegri contrario alla cessione di Thiaw, ora serve uno sforzo – chiamarsibomber.com

È in questo spazio che si inserisce proprio Mario Gila. Classe 2000, centrale della Lazio, Gila ha costruito la sua crescita su continuità, aggressività difensiva e capacità di reggere duelli fisici ad alto livello. Non è un difensore ruvido ma tecnico, è affidabile, concentrato, abituato al campionato italiano. Esattamente il tipo di profilo che Allegri considera funzionale. Il problema è economico. La Lazio valuta Gila intorno ai 30 milioni di euro, cifra che rende un’uscita a gennaio altamente improbabile. Difficile immaginare un’apertura senza un’offerta cash importante o una formula con obbligo di riscatto. Prestiti o soluzioni creative, al momento, non scaldano Claudio Lotito.

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