Mai come in questa stagione il nome di Bastoni ha occupato pagine di giornali con tanta costanza. Stavolta però non è la simulazione a far parlare, ma l’addio in estate.
L’Inter di Cristian Chivu marcia spedita verso il tricolore, ma il clima che circonda Appiano Gentile è tutt’altro che sereno, squarciato da un caso mediatico che non accenna a spegnersi. Al centro della tempesta rimane Alessandro Bastoni, diventato il bersaglio di una contestazione trasversale che lo accompagna in ogni stadio d’Italia. Dalla notte del 14 febbraio, data della discussa simulazione nel derby d’Italia contro la Juventus, il difensore mancino è costretto a convivere con una bordata di fischi assordanti a ogni tocco di palla. Nonostante la strenua difesa di Chivu, che ha più volte richiamato l’opinione pubblica a una maggiore equità di giudizio proteggendo il suo difensore dall’indignazione popolare, il solco sembra farsi sempre più profondo. Questa ostilità permanente sta però producendo un effetto collaterale preoccupante per la dirigenza nerazzurra: il moltiplicarsi di sondaggi esplorativi da parte dei grandi club europei. Le indiscrezioni che filtrano dai corridoi del mercato parlano di una pressione crescente, con il chiaro tentativo di infiltrarsi in un clima che per il giocatore non è facilmente sostenibile a lungo.
Il Barcellona si fa sentire, Deco tenta Bastoni: Marotta dice no
In questo scenario di incertezza ambientale si è inserito prepotentemente il Barcellona. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, il direttore sportivo Deco avrebbe già incontrato l’entourage di Bastoni per tastare il terreno e capire i margini di manovra per un trasferimento in Catalogna. Il club blaugrana vede nell’azzurro l’erede perfetto per dare nobiltà e visione di gioco alla propria retroguardia, ma l’operazione si scontra con la fermezza di Beppe Marotta e Piero Ausilio. La valutazione fatta in viale della Liberazione è di quelle monstre: non si scende sotto gli 80-100 milioni di euro. L’Inter, dal canto suo, ha già pronta la controffensiva per blindare il proprio gioiello: un rinnovo di contratto fino al 2030, allineando la scadenza a quella degli altri pilastri della colonna italiana, Nicolò Barella e Federico Dimarco.

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I numeri di Bastoni certificano una centralità assoluta: 34 presenze complessive, condite da 1 gol e ben 5 assist, un bottino che giustifica un valore di mercato “stiamto” di circa 76 milioni di euro. Sebbene il difensore abbia sempre manifestato un legame viscerale con i colori nerazzurri, il fascino del Camp Nou e la possibilità di sottrarsi a un clima domestico diventato irrespirabile potrebbero rimescolare le carte. Marotta punta a chiudere la pratica rinnovo prima della fine del campionato, cercando di mettere la parola fine a un inseguimento che rischia di logorare uno dei pezzi più pregiati dello scacchiere di Chivu.









