Manu Kone è uscito acciaccato dal ritorno pirotecnico contro il Bologna in Europa League. Il centrocampista giallorosso però non viene mollato da Chivu, pronto ad affondare il colpo.
Il risveglio delle “milanesi” e della sponda giallorossa della Capitale è segnato da un’amarezza che sa di occasione perduta e progetti da rifondare. La Roma di Gian Piero Gasperini è uscita letteralmente con le ossa rotte dall’”Euroderby” di ieri sera: il pirotecnico 3-4 subito per mano del Bologna non ha sancito solo l’eliminazione dall’Europa League, ma ha certificato la fragilità di un gruppo che in questo marzo sembra aver smarrito la propria anima. Oltre al danno sportivo, il tecnico orobico deve ora gestire l’ennesima tegola medica: l’uscita prematura dal campo di Manu Koné al 20′. Il centrocampista francese, l’unico capace di dare equilibrio a un reparto apparso spesso in balia del ritmo di Italiano, si è fermato proprio nel momento cruciale, diventando paradossalmente ancora più centrale nelle cronache, ma questa volta di mercato.
Parallelamente, l’Inter di Cristian Chivu non sta vivendo giorni migliori. Il sogno scudetto, minato da polemiche arbitrali e prestazioni opache, obbliga la dirigenza di viale della Liberazione a una cautela lucida. La necessità di iniettare nuova linfa in un centrocampo che rischia di perdere pezzi da novanta a giugno è diventata l’urgenza primaria. Proprio in questo scenario di mutua difficoltà, l’asse Milano-Roma torna a farsi rovente: i nerazzurri non hanno mai smesso di monitorare Koné, individuato come il profilo ideale per guidare la transizione tattica verso la prossima stagione.
Manu Koné è il pezzo mancante: l’assalto di Chivu tra incognite e Mondiali
Il corteggiamento dell’Inter per Manu Koné non è una novità, bensì il proseguimento di un discorso bruscamente interrotto lo scorso agosto. Dopo aver incassato il “no” per Lookman, la dirigenza nerazzurra aveva ottenuto il gradimento del francese, prima che la piazza romana alzasse il muro impedendo la cessione. Oggi, con una Roma che potrebbe trovarsi costretta a sacrificare i suoi pezzi pregiati dopo il fallimento europeo, il nome di Koné torna in cima alla lista di Cristian Chivu. Il tecnico rumeno vede nel francese l’elemento perfetto per sostituire partenti illustri come Mkhitaryan (in scadenza) o per coprire l’eventuale vuoto lasciato da Calhanoglu, sempre più tentato dalle sirene turche del Galatasaray.

Manu Koné è il pezzo mancante: l’assalto di Chivu tra incognite e Mondiali – chiamarsibomber.com
Tuttavia, l’operazione si presenta tutt’altro che in discesa. La valutazione della Roma resta ferma a una base di 40 milioni di euro, cifra che i giallorossi non sono disposti a trattare al ribasso, specialmente per un calciatore che ha dimostrato di essere il cuore pulsante della mediana. Il vero ostacolo per l’Inter è però rappresentato dal tempo e dall’imminente Mondiale 2026. Una vetrina internazionale così prestigiosa rischia di far lievitare ulteriormente il prezzo di Koné, attirando club della Premier League con una potenza di fuoco economica superiore a quella dei nerazzurri.








