Ha rifiutato l’Inter, dietrofront clamoroso: i piani di Chivu vanno a monte

Chivu mercato Inter
Chivu deve rivedere i suoi piani: il calciatore dice no all'Inter - chiamarsibomber.com

Nel calciomercato basta un segnale per accendere un sogno o spegnerlo sul nascere, e per l’Inter nelle ultime ore è arrivato un rifiuto.

Il calciomercato, senza ombra di dubbio, è fatto di dettagli, di sensazioni, di mezze frasi e di scelte che spesso arrivano prima ancora delle firme. A volte è un like sui social, altre un silenzio prolungato, altre ancora una decisione netta che cambia completamente lo scenario. L’Inter lo sa bene, perché in queste ore si è trovata davanti a uno di quei segnali che lasciano poco spazio all’interpretazione. Un rifiuto chiaro, che costringe la dirigenza nerazzurra e Cristian Chivu a rivedere i propri piani in vista delle prossime finestre di mercato.

I nerazzurri stanno lavorando con attenzione per costruire una squadra competitiva non solo nell’immediato, ma anche nel medio periodo. Il progetto targato Oaktree prevede investimenti mirati, profili giovani, sostenibili e con margini di crescita evidenti. In quest’ottica, la difesa è uno dei reparti sotto osservazione speciale. Serve ringiovanire, inserire energie nuove e giocatori pronti a crescere alle spalle dei titolari. Proprio da qui nasceva una delle piste più chiacchierate delle ultime settimane, una suggestione che, però, sembra essersi raffreddata in modo improvviso.

Il calciatore dice no all’Inter, il segnale  è chiaro

Salvo clamorosi colpi di scena, Branimir Mlacic non vestirà la maglia dell’Inter nel prossimo futuro. Il difensore croato, seguito con interesse dagli osservatori nerazzurri, ha preso una decisione che va in una direzione diversa rispetto a quella di Milano. Non si tratta di una questione economica o di un mancato accordo tra club, ma di una scelta di carriera ben precisa. Mlacic, infatti, non si sente pronto a compiere un salto così grande, passando direttamente dall’Hajduk Spalato a una realtà che oggi è vicecampione d’Europa.

L’idea del centrale croato è quella di crescere gradualmente, senza bruciare tappe. Restare ancora qualche mese in Croazia non è l’opzione preferita, però il piano è chiaro: trovare una società di livello medio-alto, un contesto competitivo ma meno esigente rispetto a quello dell’Inter. Club come il Como o il Lipsia vengono visti come ambienti ideali per misurarsi, sbagliare, migliorare e poi, solo successivamente, puntare al grande salto verso l’élite del calcio europeo. Magari in Premier League, campionato che affascina il giocatore e il suo entourage.

Branimir Mlacic no all'Inter

Branimir Mlacic dice no all’Inter, la scelta dell’agente é chiara – chiamarsibomber.com | Branimir Mlacic no all’Inter

A rendere ancora più evidente questo allontanamento dall’orbita nerazzurra c’è anche un dettaglio che nel mondo del mercato pesa eccome. Mlacic ha recentemente cambiato agente, affidandosi a Ramadani, un procuratore molto influente soprattutto in Inghilterra. I suoi rapporti consolidati con club come il Chelsea non passano inosservati e alimentano l’idea che il futuro del difensore possa parlare inglese. Può voler dire tutto come niente, certo, però nel calcio questi segnali raramente sono casuali.

Per l’Inter si tratta di un piccolo stop, non di una bocciatura del progetto. Chivu e la dirigenza sanno che il mercato è fatto anche di porte che si chiudono e di altre che si aprono all’improvviso. Questo rifiuto costringe a ricalibrare le strategie, a valutare profili diversi, magari meno mediatici ma altrettanto funzionali all’idea di calcio nerazzurra. La sensazione, però, è che la scelta di Mlacic sia ormai indirizzata altrove e che nei prossimi giorni possa arrivare una decisione definitiva sul suo futuro.

L’Inter, dal canto suo, resta vigile. Il lavoro non si ferma, le alternative non mancano e il mercato è ancora lungo. Però questo segnale di chiusura pesa, perché era una delle piste considerate più interessanti per il presente e per il domani. Nel grande gioco delle trattative, anche i rifiuti fanno parte del percorso. E spesso, infatti, sono proprio quelli a spingere verso soluzioni ancora migliori.

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