Il Como si avvicina all’apertura del mercato di gennaio con le idee chiare e una strategia già ben delineata. Il club dei fratelli Hartono, ormai stabilmente protagonista del calcio italiano che conta, non ha alcuna intenzione di farsi trovare impreparato e sta lavorando su più fronti per rinforzare una rosa che, giornata dopo giornata, sta dimostrando di poter ambire a traguardi impensabili fino a pochi anni fa. La priorità immediata resta l’attacco, considerando che Cesc Fabregas dovrà fare a meno per un periodo piuttosto lungo sia di Assane Diao sia di Álvaro Morata, entrambi ai box per infortunio. Ma parallelamente, da oltre un mese, il Como sta monitorando con grande attenzione anche il mercato dei terzini.
Il Como mette la freccia a sinistra
In particolare, i riflettori sono puntati sulla fascia sinistra, dove il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Kaiki Bruno da Silva, 22enne brasiliano di proprietà del Cruzeiro. Un profilo giovane, ma già molto strutturato, cresciuto interamente nel club di Belo Horizonte e considerato da molti addetti ai lavori uno dei migliori interpreti del ruolo nell’ultimo Brasileirão. Kaiki ha esordito tra i professionisti nell’aprile del 2021 e ha trovato il suo primo gol tre anni più tardi, confermando una crescita costante e una maturazione tattica evidente.
Il suo percorso in Nazionale rafforza ulteriormente il quadro. Nel 2023 ha fatto parte della selezione brasiliana Under 20 che ha vinto il Campionato Sudamericano, collezionando cinque presenze nel torneo. Lo scorso anno, invece, è stato aggregato all’Under 23 della Seleção, segnale di una considerazione sempre più alta da parte della federazione verdeoro. Dal punto di vista tecnico, Kaiki incarna perfettamente il prototipo del terzino moderno: spinge con continuità, è aggressivo nell’anticipo, forte nei duelli e dotato di una buona lettura difensiva. Non a caso, negli ultimi mesi numerosi osservatori europei sono stati avvistati sugli spalti di Belo Horizonte per visionarlo dal vivo.

Como, occhi puntati su Kaiki del Cruzeiro
La concorrenza non manca
La concorrenza, infatti, è ampia e qualificata. In Brasile si dà quasi per scontato che Kaiki lascerà presto il paese dove è nato l’8 marzo 2003. In estate aveva già bussato il Benfica, mentre più recentemente si sono mossi anche il Porto e diversi club della Liga spagnola. Segno di un talento che ha ormai attirato l’attenzione oltre oceano. Il Como, però, può giocarsi carte importanti: un progetto ambizioso, una proprietà solida e un allenatore come Fabregas, capace di valorizzare i giovani e offrire loro un palcoscenico ideale.
Sulla corsia sinistra, a oggi, i lariani possono contare sull’esperienza di Alberto Moreno, 33 anni, alternato con il giovane Alex Valle, classe 2003. Apparentemente il reparto è coperto, ma Fabregas sembra voler aggiungere ulteriore spinta e profondità, senza lasciare nulla al caso. Del resto, l’asticella si è alzata. Anche se il tecnico spagnolo predica calma e guarda solo alla crescita del gruppo, la classifica racconta altro: dopo il netto successo di Lecce, il Como occupa il sesto posto, posizione che varrebbe l’accesso all’Europa.
Un risultato che testimonia la straordinaria crescita del club, passato dalla Serie D del 2019 – anno dell’ingresso degli Hartono – alla Serie A in appena pochi anni. Una scalata sostenuta da investimenti importanti: solo nella stagione 2024-2025 sono stati spesi 115 milioni per 24 operazioni di mercato, con nomi come Douvikas, Caqueret, Diao e Nico Paz. Anche il monte ingaggi è cresciuto in modo esponenziale, dai 34 milioni della Serie B agli 86 della Serie A.









