Wladimiro Falcone è un portiere italiano affidabile e reattivo, apprezzato per i riflessi rapidi e per la capacità di leggere in anticipo le situazioni pericolose. Si distingue soprattutto tra i pali, dove mostra esplosività e coraggio nelle uscite basse, oltre a una buona continuità di rendimento. Pur non essendo un portiere appariscente, è ordinato nelle scelte e trasmette sicurezza al reparto difensivo, migliorando nel tempo anche nel gioco con i piedi e nella gestione della costruzione dal basso.
Nel corso della sua carriera non ha ancora conquistato trofei di grande rilievo, ma si è affermato in Serie A come titolare, diventando un punto di riferimento per il Lecce grazie a stagioni di alto livello e a numerose prestazioni decisive che hanno contribuito agli obiettivi di squadra. Il suo percorso è stato caratterizzato da una crescita graduale, passando attraverso diverse esperienze prima di trovare continuità.
Tra le curiosità, Falcone è cresciuto nel vivaio della Sampdoria e ha dovuto attendere diversi anni prima di imporsi stabilmente nella massima serie. È spesso considerato uno dei portieri più sottovalutati del campionato italiano per rendimento e costanza.
Il Lecce di Eusebio Di Francesco è chiamato a raggiungere l’ennesima salvezza in un campionato che si sta rivelando molto incerto nelle zone calde della classifica. L’inattesa posizione della Fiorentina ha cambiato le carte in tavola ai club piccoli che ora dovranno lottare per quel quart’ultimo posto contro una big in piena crisi e che rischia tantissimo. Il Lecce cerca punti ovunque e darà filo da torcere a tutti e spera di gioire a giugno anche grazie ad una rosa che vede la presenza di tre giocatori che stanno facendo bene e che fanno gola a tante squadre importanti. Una situazione che fa sorridere la presidenza del club giallorosso e che conferma l’abilità di Pantaleo Corvino nello scovare giocatori a basso costo che risultano poi talenti rivenduti a peso d’oro.
Panataleo Corvino, il mago delle plusvalenze
Se il Lecce è in pianta stabile in Serie A, molto lo deve a Pantaleo Corvino. Il direttore sportivo dei pugliesi è un’autentica garanzia che sa lavorare con pochi fondi a disposizione che però gli permettono di scovare talenti giovani che poi può rivendere a peso d’oro. Tutto questo immenso lavoro rientra nel progetto di autofinanziamento che il Lecce sta portando avanti da anni, ovvero costruire la squadra e operare sul mercato grazie ai soldi incassati dalle cessioni e dalle plusvalenze ottenute. A giugno ci potrebbero essere nuove plusvalenze e il Lecce già si sfrega le mani.
I tre giocatori richiesti
Anche il lavoro di Eusebio Di Francesco ha aiutato questi tre calciatori ad affermarsi in questa stagione e entrare nei radar delle grandi squadre. Come confermato dal ds Corvino, “Falcone, Tiago Gabriel e Berisha sono sulla bocca di tutti“. Questa la sua dichiarazione rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Una frase che apre a uno scenario già visto negli anni passati. I tre calciatori saranno coloro che porteranno soldi freschi nelle casse societarie del club che potrà quindi gettarsi con fiducia sul mercato in cerca di nuovi talenti da rivendere. Un automatismo perfetto fa stare tranquilli società e tifosi.








