Dalla prossima stagione l’Inter non sarà più la stessa e ormai non è un segreto. Agli addii già programmati però, si aggiunge un altro distacco forse non preventivato.
Il morale in casa Inter ha raggiunto i minimi storici proprio nel cuore della sosta per le Nazionali, un periodo che solitamente serve a ricaricare le batterie e che invece, quest’anno, sta agendo da cassa di risonanza per una crisi d’identità profonda. La compagine del “Biscione”, guidata da Cristian Chivu, sta scivolando in una spirale di risultati che rischia di compromettere quanto di buono costruito nella prima parte di stagione: i 7 punti lasciati per strada nelle ultime tre uscite di Serie A rappresentano un macigno psicologico difficile da digerire. Solo una fortunata combinazione di risultati, legata alla vittoria della Lazio, ha impedito al Milan di portarsi a sole tre lunghezze di distanza, regalando a Chivu un margine di sicurezza che appare però sempre più effimero.
Tuttavia, il vero incubo per la dirigenza nerazzurra non è legato solo alla classifica attuale, ma alla prospettiva di un giugno che si preannuncia come un vero e proprio smantellamento programmato. Piero Ausilio e Giuseppe Marotta si trovano a gestire un organico a dir poco traballante, con una difesa che sta letteralmente scomparendo sotto i colpi delle scadenze contrattuali. L’addio di Stefan de Vrij (ormai promesso sposo del Fenerbahce) è solo la punta dell’iceberg: anche Francesco Acerbi – tentato da una nuova avventura al seguito dell’ex tecnico Simone Inzaghi – Matteo Darmian e il portiere Yann Sommer sono pronti a salutare Milano. Un esodo di veterani che rischia di lasciare l’Inter senza una spina dorsale difensiva proprio nel momento del rilancio, a cui si aggiunge ora una nuova “tegola” di mercato che complica ulteriormente i piani di rientro finanziario.
Il compleanno amaro di Pavard: fuga da Milano a ogni costo
La notizia che gela i vertici di viale della Liberazione riguarda Benjamin Pavard. Il difensore francese, che festeggia proprio oggi il suo trentesimo compleanno, sta vivendo un’annata estremamente deludente in prestito all’Olympique Marsiglia. Nonostante le grandi aspettative iniziali, l’ex Bayern Monaco non è riuscito a imporsi nel sistema di Roberto De Zerbi né con Habib Beye, finendo per perdere persino il posto nella Nazionale di Deschamps in vista del Mondiale. Eppure, nonostante un rendimento ampiamente al di sotto della sufficienza, Pavard non ha alcuna intenzione di fare ritorno alla base.

Il compleanno amaro di Pavard: fuga da Milano a ogni costo – chiamarsibomber.com
Dalle sponde della Provenza filtrano indiscrezioni inequivocabili: il calciatore sta spingendo con forza per restare all’OM, al punto da essersi dichiarato disposto a un drastico taglio dell’ingaggio pur di non dover tornare a lavorare agli ordini di Chivu. Per l’Inter, questa è una notizia a doppio taglio. Da un lato, il club nerazzurro sperava di riabbracciare un giocatore rigenerato o, in alternativa, di incassare i 15 milioni di euro del riscatto fissato con i francesi. Dall’altro, la volontà ferrea del giocatore di non vestire più la maglia nerazzurra mette l’Inter in una posizione di estrema debolezza contrattuale. Se il Marsiglia non dovesse centrare la Champions League, il riscatto diventerebbe utopia, costringendo Marotta a cercare un nuovo acquirente per un giocatore svalutato e “separato in casa”, proprio mentre la difesa interista cade a pezzi.








