Loïs Openda è un attaccante belga rapido ed esplosivo, capace di rendersi devastante negli spazi grazie a velocità, accelerazione e grande aggressività offensiva. Può agire sia come punta centrale sia partendo leggermente defilato, distinguendosi per i continui movimenti in profondità e per la capacità di attaccare la linea difensiva con tempismo. Nonostante una struttura fisica compatta, è efficace nei duelli e molto lucido sotto porta, con un buon fiuto del gol e un’elevata intensità che lo rende prezioso anche nel pressing.
Nel corso della sua carriera ha conquistato i principali successi con il Club Brugge, vincendo campionato e coppa in Belgio, prima di affermarsi definitivamente in Francia con il Lens, dove è stato protagonista di una stagione di altissimo livello in Ligue 1. Il trasferimento al RB Lipsia lo ha portato a competere stabilmente ai massimi livelli europei, arricchendo il palmarès con trofei nazionali tedeschi. Con la nazionale belga è entrato nel giro dei convocati, confermandosi come uno dei profili offensivi più interessanti della sua generazione.
Tra le curiosità, Openda è noto per l’energia inesauribile in campo e per la crescita costante avuta negli ultimi anni, che lo ha trasformato in un attaccante temuto in tutta Europa.
La Juventus e Luciano Spalletti potrebbero trovarsi di fronte a un bivio: Jean-Philippe Mateta, il promettente attaccante del Crystal Palace, è diventato oggetto del desiderio per diversi club europei, e la concorrenza si fa sempre più serrata. Dalla Premier League, infatti, un’offerta del Nottingham Forest potrebbe mettere i bastoni tra le ruote ai bianconeri, mentre l’Aston Villa sta virando su altri obiettivi.
La proposta del Nottingham Forest
Nelle ultime ore, il Nottingham Forest avrebbe messo sul tavolo una proposta da 35 milioni di sterline, circa 40 milioni di euro, per assicurarsi le prestazioni di Mateta, secondo The Athletic. Si tratta di un’offerta decisamente allettante, ma non priva di ostacoli. Il Crystal Palace, nonostante sia aperto all’idea di una cessione, ha fissato l’asticella a 40 milioni di sterline, ovvero circa 45 milioni di euro. Una cifra che complica il gioco delle parti ma che rispecchia perfettamente l’andamento del mercato attuale.
Condizioni del Crystal Palace
Per il Palace, la questione economica è solo una parte dell’equazione. Pur volendosi separare da Mateta, la dirigenza londinese ha messo in chiaro che il via libera può arrivare solo se trovano un degno sostituto. Tra i nomi papabili c’è Strand Larsen del Wolverhampton. Un’operazione a catena che deve procedere senza intoppi per concretizzarsi entro la finestra di mercato.
La Juventus in bilico
Nel frattempo, la Juventus osserva da vicino la situazione, con Spalletti che continua a tessere le sue reti per convincere il giovane attaccante. I bianconeri, alla ricerca di un rinforzo per il reparto offensivo, vedono in Mateta un’attaccante versatile e di grande potenziale. Tuttavia, la concorrenza inglese e le richieste pecuniarie del Crystal Palace non lasciano spazio a facili entusiasmi. Serve un’attenta valutazione da parte della dirigenza juventina per capire se alzare la posta o virare su altre opzioni disponibili.

Spalletti potrebbe non avere Mateta
Altre pretendenti e statistiche di Mateta
Non c’è soltanto la Juventus che tiene d’occhio Mateta. L’attaccante francese è stato nel mirino anche dell’Aston Villa, che però ha recentemente indirizzato il proprio interesse su Tammy Abraham, passato al Besiktas in prestito con obbligo di riscatto. Le statistiche stagionali di Mateta parlano di 34 presenze complessive, con 10 gol e 2 assist. Numeri che testimoniano le sue capacità nonostante un rallentamento nelle ultime giornate, avendo segnato soltanto 2 reti nelle ultime 11 partite di Premier League.
Il futuro di Mateta
Con il mercato che si infiamma e le squadre che si preparano a fare le loro mosse decisive, il futuro di Mateta può prendere diverse direzioni. Mentre il Nottingham Forest mette sul piatto un’offerta importante, restano da vedere le mosse della Juventus e la possibile reazione del Crystal Palace di fronte alla pressione sia economica che di mercato.








