La sconfitta di Cagliari brucia ancora dalle parti della Cortinassa. Per Spalletti è sempre più urgente un intervento sul mercato: Ottolini è pronto a regalare un doppio colpo.
Certe sconfitte non fanno rumore, ma scavano. Quella maturata a Cagliari ha lasciato alla Juventus più domande che rimpianti, perché il gol di Luca Mazzitelli non ha ribaltato una partita del tutto dominata e persa per episodi, bensì ha fotografato una squadra ancora incompiuta. Al di là del risultato, il problema emerso all’Unipol Domus è strutturale e recidivo: la Juve continua a cercare una solidità che non riesce a durare novanta minuti, né tantomeno una serie di partite ravvicinate. Il calendario, da qui in avanti, non concederà margini d’errore. Luciano Spalletti si prepara a una sequenza che definire proibitiva non è eccessivo: Benfica, Napoli, Atalanta, Lazio, Inter e Milan una dietro l’altra tra campionato e coppe.
Un filotto capace di rilanciare definitivamente le ambizioni bianconere o, al contrario, di ridimensionarle in modo drastico. A Cagliari, in realtà, non è successo molto. Un rigore inizialmente concesso e poi giustamente revocato a Fabio Miretti, un palo nell’assedio finale e poco altro. Ma è proprio questa povertà di episodi a pesare: la Juve fatica a creare superiorità negli ultimi metri e a tradurre il possesso in occasioni vere. Per questo motivo Spalletti ha alzato il telefono e ha chiesto alla dirigenza di accelerare. Damien Comolli e Matteo Ottolini sanno che il tempo delle valutazioni è finito: servono risposte immediate dal mercato.
Mateta e Maldini per salvare la Juve: rivoluzione bianconera
Ed è qui che prende forma il doppio binario offensivo su cui sta lavorando la Juventus. Il nome più caldo, si sa, è quello di Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace. I contatti con il club inglese e con l’entourage del giocatore sono avanzati, con una trattativa che ruota attorno ai numeri: il Palace chiede una cifra importante per un centravanti che in stagione ha già segnato 10 gol, 8 dei quali in Premier League. Non a caso, a Londra si stanno già muovendo per individuare un possibile sostituto, segnale che l’uscita del francese è tutt’altro che remota. Mateta rappresenterebbe una risposta immediata: fisicità, profondità, capacità di occupare l’area. Un profilo diverso rispetto a quanto oggi offre la rosa bianconera, ma perfettamente funzionale alle esigenze di Spalletti, che chiede un riferimento stabile davanti per alleggerire la pressione sui giovani.

Mateta e Maldini per salvare la Juve: rivoluzione bianconera – chiamarsibomber.com
Accanto a questa pista, però, ne resta viva un’altra. La Juventus continua a monitorare Daniel Maldini, in uscita dall’Atalanta dopo l’arrivo a Bergamo di Giacomo Raspadori. Maldini non arriverebbe per cambiare gerarchie, ma per completarle: l’idea è quella di affiancarlo a Kenan Yildiz come alternativa offensiva, capace di muoversi tra le linee e dare imprevedibilità. Mateta per dare peso, Maldini per dare soluzioni. La Juventus, ferita a Cagliari dopo la cinquina rifilata alla Cremonese, prova a curarsi guardando avanti. E questa volta, aspettare non è più un’opzione.








