Federico Gatti è un difensore centrale italiano noto per la sua fisicità imponente (circa 1,92 m), la solidità nei duelli difensivi e l’abilità nel gioco aereo. È destro di piede e ha buona tecnica palla al piede, frutto anche del passato da centrocampista nei primi anni di carriera, che gli consente di partecipare alla costruzione del gioco da dietro. Gatti si distingue per la sua lettura delle situazioni difensive, posizione e interventi puliti, pur avendo ancora margini di crescita in fase di impostazione.
🏆 Palmarès
🏆 Coppa Italia 2023-24 con la Juventus, contribuendo alla vittoria del trofeo.
🏆 Coppa Italia Promozione Piemonte–Valle d’Aosta 2015-16 con il Pavarolo e Eccellenza Group A 2018-19 con il Verbania (titoli nei livelli inferiori).
Premi individuali: Serie B Footballer of the Year 2021-22 e Premio Nazionale “Gaetano Scirea” per fair play e carriera esemplare.
Con la nazionale italiana ha debuttato nel 2022 e ha fatto parte della squadra per UEFA Euro 2024.
📌 Curiosità
La sua storia è considerata una “favola del calcio”: fino a pochi anni fa giocava nei campi dilettantistici (Eccellenza/Promozione) e guadagnava da vivere anche facendo lavori manuali come muratore e serramentista, prima di arrivare alla Serie A e alla Juventus.
Gatti ha cambiato ruolo da centrocampista a difensore nelle categorie inferiori, sviluppando così doti di visione di gioco non comuni per un centrale puro.
Ha rifiutato un possibile trasferimento al Napoli per restare fedele alla Juventus, estendendo il suo contratto fino al 2030.
Dopo la deludente sconfitta sul campo del Galatasaray, la Juventus si trova a fronteggiare non solo un duro colpo sportivo, ma anche economico. L’ipotetica uscita dalla Champions League, che al momento appare molto probabile al netto di imprese nella gara di ritorno, potrebbe significare una perdita finanziaria significativa, rendendo indispensabile una strategia di mercato ben ponderata per il futuro.
Un disastro inatteso in Turchia
Il match contro il Galatasaray ha rivelato tutti i punti deboli della Juventus. Dopo un primo tempo promettente, in cui la squadra di Spalletti ha tenuto testa agli avversari, la situazione è precipitata rapidamente. Nonostante la doppietta di Koopmeiners, i bianconeri sono stati travolti nel secondo tempo dalla furia di un Galatasaray scatenato, con l’ex Napoli Noa Lang in evidenza.
Luciano Spalletti, si è trovato a dover gestire una squadra che sembrava perdere pezzi e motivazione, con l’infortunio di Bremer che ha complicato ulteriormente i piani per il ritorno. All’indomani della sconfitta, è evidente che la Juventus dovrà fare una vera e propria impresa per ribaltare il risultato in casa.
Le implicazioni economiche dell’eliminazione
L’uscita di scena dai playoff di Champions avrebbe un eco pesante anche sul fronte economico. L’accesso agli ottavi di finale avrebbe garantito alla Juventus introiti per circa 18 milioni di euro. Questa cifra comprende i premi UEFA e gli incassi previsti per le partite casalinghe. Tale perdita si aggiunge alla già delicata situazione finanziaria del club, con ripercussioni anche sulle strategie di mercato future.
Scelte di mercato obbligate?
Per ovviare a questi mancati introiti, come riporta il portale specializzato calciomercato.it, la Juventus sta già pensando a possibili mosse di mercato. Gatti, valutato tra i 20 e 25 milioni di euro, potrebbe essere sacrificato per fare spazio a Senesi, in scadenza di contratto con il Bournemouth e quindi ingaggiabile a parametro zero. Il Milan ha già mostrato interesse per il centrale bianconero, che ha in Allegri un suo grande estimatore, e in estate dovrebbe tornare alla carica per lui.
La dirigenza della Juve, intanto, non perde di vista l’obiettivo principale: un rinnovamento della rosa che possa rendere la squadra più competitiva. In cima alla lista delle priorità c’è anche la ricerca di un nuovo centravanti, qualora Vlahovic decidesse di lasciare Torino.










