Juventus, cambia tutto al tavolo delle trattative con Vlahovic: cosa sta succedendo

Dusan Vlahovic attaccante della Juventus

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Punta centrale

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Juventus


  • 28 Gennaio 2000
  • Serbia
  • 190 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.

Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.

Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.

La Juventus e Dusan Vlahovic sono al centro di una trattativa che potrebbe cambiare gli equilibri nel cuore dell’attacco bianconero. Tra indiscrezioni e notizie confermate, si apre ora uno scenario completamente nuovo nelle contrattazioni per il rinnovo del centravanti serbo, il cui contratto attuale è in scadenza il 30 giugno. Novità rilevanti arrivano dal noto quotidiano sportivo Tuttosport, che svela dettagli inediti su un rinnovo dai toni familiari e un po’ atipici.

Un solo interlocutore: Papà Milos

Dusan Vlahovic ha preso una decisione, sorprendente per più di qualcuno: a guidare le redini delle negoziazioni con la Juventus sarà solo papà Milos. Nessuno spazio, dunque, per lo storico agente Darko Ristic, da sempre parte integrante della carriera del centravanti. È un cambio di rotta voluto, probabilmente, per azzerare le incomprensioni e portare a termine la trattativa senza intoppi.

Le sensazioni, al momento, sono positive. Vlahovic sembra a suo agio con questa nuova configurazione, e il club bianconero non oppone resistenza. Anzi, Comolli, Chiellini e Ottolini sembrano favorevoli a un tavolo di lavoro più familiare e meno burocratico, secondo quanto riportato da Tuttosport. Ognuno con un ruolo chiaro: poche parole e tanta sostanza, come si intuisce tra le righe.

Dusan traduttore

Un dettaglio curioso emerge dalla descrizione dello scenario delle trattative: Vlahovic, oltre a essere protagonista sul campo, dovrà farsi carico anche dei dialoghi. Motivo? Papà Milos non parla né italiano né inglese. Il giovane bomber serbo si ritroverà quindi nel doppio ruolo di attaccante e traduttore simultaneo, assicurando così un dialogo chiaro e diretto. Questa scelta, secondo il quotidiano torinese, riflette la volontà di mantenere tutto in famiglia, senza l’ausilio di terzi.

Le condizioni sul tavolo

La Juventus ha fissato delle condizioni precise: il tetto d’ingaggio – impostato di recente con il rinnovo di Kenan Yildiz a 7 milioni – non verrà superato per alcun motivo. Inoltre, la durata del contratto è oggetto di intensa negoziazione, con un possibile biennale in vista. Alcuni scenari sono considerati impossibili, come quello di un accordo esteso solo fino al 2027.

Bonifici e voci di mercato

Nel balletto delle offerte e controfferte, i bonus alla firma e le commissioni restano variabili importanti. Tuttavia, c’è ancora apertura verso altri club interessati come Milan, Bayern Monaco e Barcellona. Tuttavia, il tecnico Luciano Spalletti ha espresso il desiderio di trattenere il suo numero nove, il che aggiunge un ulteriore peso alle scelte della dirigenza bianconera.

I prossimi giorni saranno cruciali, con molteplici confronti necessari per trovare la quadra. A fare la differenza saranno come sempre i dettagli economici e la capacità di Dusan di tenere unite le divergenze tra famiglia e società. Un puzzle complesso, che promette comunque di offrire ulteriori sorprese.

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