La verità del dirigente: svelati i due calciatori che la Juventus non è riuscita a comprare

L'ex direttore sportivo, Mauro Meluso, ha rivelato due trattative di mercato fallite dalla Juventus

Il Logo della Juventus all'interno dello stadio
Il Logo della Juventus all'interno dello stadio

26

Punta centrale

9

Juventus


  • 28 Gennaio 2000
  • Serbia
  • 190 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.

Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.

Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.

L’ex direttore sportivo dello Spezia, Mauro Meluso, ha recentemente svelato alcuni intriganti retroscena su trattative di calciomercato che coinvolgono nientemeno che la Juventus. Quando si tratta di mercato, spesso le storie più interessanti sono quelle delle trattative che non si sono mai concretizzate. Scenari che avrebbero potuto cambiare le sorti di club e calciatori. Vediamo di cosa si tratta.

L’interesse della Juventus per Verde

Mauro Meluso ha raccontato di come la Juventus avesse individuato un potenziale rinforzo in Daniele Verde. L’ex direttore lo descrive come un giocatore di enormi potenzialità, capace di ricordare nelle sue movenze niente meno che Mohamed Salah. Un complimento non da poco, visto che l’egiziano è uno dei migliori attaccanti al mondo.

Questo interesse si concretizzò quando la Juve si trovò a dover affrontare l’assenza di Federico Chiesa, infortunato. Fabio Paratici, allora dirigente dei bianconeri, aveva visto in Verde una soluzione ideale. Tuttavia, la trattativa non si concluse mai.

Piccoli nel mirino bianconero

Ma Verde non era l’unico calciatore nel radar juventino. L’attaccante Roberto Piccoli aveva attirato l’attenzione della Vecchia Signora già durante la sua esperienza allo Spezia. Paratici fece un tentativo per portarlo a Torino nel mercato invernale, ma Meluso resistette nella sua decisione.La Juve ne aveva bisogno, ma non glielo diedi”.

Interessante il racconto di come il tecnico Vincenzo Italiano abbia lavorato sodo con Piccoli. All’inizio le cose tra loro non furono semplici: il giovane era istintivo, non sempre in linea con le richieste tattiche dell’allenatore. Con il tempo però, e grazie alla pazienza di Italiano, Piccoli riuscì a migliorare e fornì un grande apporto nel girone di ritorno.

Il futuro dei protagonisti

Entrambi i giocatori coinvolti in queste storie di mercato hanno preso strade diverse, lontane dallo Spezia, ora in Serie B. Verde è tornato in Turchia, terra che ormai conosce piuttosto bene, mentre Piccoli indossa la maglia della Fiorentina, cercando di farsi spazio in un club di ambizioni europee. E se fossero andtai alla Juventus, ora ome sarebbe stata la loro carriera?

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