Riccardo Orsolini è un esterno offensivo italiano tecnico e creativo, noto per il suo mancino preciso e per la capacità di incidere negli ultimi metri. Gioca prevalentemente sulla fascia destra per rientrare sul piede forte, distinguendosi per il dribbling secco, il tiro a giro e l’abilità nel trovare la porta anche partendo da posizione defilata. È un giocatore istintivo, capace di accendere la manovra offensiva con giocate improvvise, ma anche di sacrificarsi nel lavoro senza palla quando richiesto.
Nel corso della sua carriera non ha ancora conquistato trofei di grande rilievo, ma si è affermato come uno dei protagonisti del Bologna in Serie A, diventandone leader tecnico e uno dei migliori marcatori delle ultime stagioni. Le sue prestazioni costanti gli hanno permesso di entrare nel giro della nazionale italiana, con cui ha collezionato presenze e gol.
Tra le curiosità, Orsolini è cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli e ha raggiunto la Serie A dopo una lunga gavetta. È noto per il carattere estroverso e per il forte legame con la città di Bologna, dove è diventato un vero simbolo per i tifosi grazie alla continuità e alla personalità mostrate in campo.
Giornata movimentata in casa Bologna, con il club rossoblu che oggi ha presentato ufficialmente due acquisti della sessione invernale di mercato, Simon Sohm ed Eivind Helland. La conferenza stampa è stata l’occasione anche per fare il punto su alcune delicate questioni, con Claudio Fenucci, amministratore delegato rossoblù, che ha voluto fare chiarezza sulle recenti partenze di pezzi da novanta come Immobile, Fabbian e Holm, e parlare dei rinnovi di Orsolini e Lucumì, questioni tutt’altro che risolte.
Mercato in uscita
“Quello che abbiamo fatto ha motivazioni differenti“, ha esordito Fenucci, tentando di gettare luce sulle recenti operazioni di mercato in uscita. La partenza di Ciro Immobile è stata una scelta ponderata: “Allenare tre punte era complesso“, ha sottolineato, rivelando che la decisione è stata presa per semplificare la gestione del reparto offensivo. Immobile, descritto come un ragazzo d’oro, se n’è andato comunque con il rispetto di tutti.
Per Fabbian, il discorso è più tattico: l’arrivo di Sohm, capace di destreggiarsi tra trequarti e mediana, ha reso il’ex Frosinone più sacrificabile: “Fabbian è stato come un figlio, ma è un’operazione che andava fatta“. Questo scambio tattico potrebbe influenzare anche il futuro mercato estivo, specialmente se il Bologna non raggiungerà qualificazioni per le coppe.
Holm, dal suo canto, desiderava più spazio in campo e l’idea del turnover non gli andava a genio. Fenucci è chiaro: *”Qui nessuno può avere il posto assicurato”*, motivo per cui il club ha optato per un giocatore che accetti una rotazione.
Rinnovi lontani
Sul fronte dei rinnovi, la situazione si fa intricata: “Stiamo incontrando gli agenti, ma non siamo vicini ai rinnovi di Orsolini e Lucumì“, ha ammesso Fenucci, sottolineando le difficoltà che il club si trova a fronteggiare. La volontà di trattenere i giocatori c’è, ma se le richieste non rispecchieranno la disponibilità del club, le cose potrebbero complicarsi notevolmente.
La palla passa ora agli agenti, ma il futuro di Orsolini e Lucumì in maglia rossoblù è ancora tutto da scrivere. Il Bologna spera in cuor suo di poter mantenere intatta la qualità del suo roster, ma al momento è tutto in alto mare.









