Alessio Romagnoli è un difensore centrale italiano, mancino, apprezzato per l’eleganza nella giocata e l’affidabilità tattica. Dotato di ottimo senso della posizione, si distingue per la capacità di leggere in anticipo le azioni avversarie, per il tempismo negli interventi e per una buona qualità nell’impostazione dal basso. Pur non essendo particolarmente rapido, compensa con esperienza, intelligenza difensiva e leadership, qualità che lo rendono un riferimento per il reparto arretrato.
Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti trofei, in particolare lo Scudetto 2021-22 con il Milan, club di cui è stato anche capitano per diverse stagioni, oltre alla Supercoppa Italiana del 2016. Con la Lazio ha poi aggiunto una Coppa Italia, confermandosi difensore affidabile anche in contesti diversi. A livello internazionale ha fatto parte del gruppo della Nazionale italiana vincitrice di Euro 2020, pur senza scendere in campo nella fase finale del torneo.
Tra le curiosità, Romagnoli è tifoso della Lazio fin da bambino e il suo ritorno a Roma, sponda biancoceleste, ha rappresentato una scelta fortemente legata al cuore oltre che alla carriera.
Il calciomercato invernale della Lazio si sta trasformando in una vera e propria telenovela, fatta di colpi di scena e tensioni crescenti. L’ultimo capitolo riguarda Alessio Romagnoli, sempre più lontano da Formello. Il difensore biancoceleste, infatti, ha già raggiunto un accordo con l’Al Sadd di Roberto Mancini, una scelta che ha acceso un vero e proprio terremoto nell’ambiente capitolino, forse ben oltre le aspettative dello stesso presidente Claudio Lotito.
L’origine della frattura
Alla base della rottura c’è una questione che si trascina da tempo. Da almeno tre anni Romagnoli chiede alla società un adeguamento contrattuale, mai arrivato. Il blocco del mercato estivo aveva congelato ogni discorso, ma con lo sblocco avvenuto all’inizio del mese il centrale romano si aspettava un segnale concreto da parte del club. Segnale che, però, non è mai arrivato.
Mentre la Lazio procedeva ai rinnovi di Basic e Marusic, il procuratore di Romagnoli, Enzo Raiola, tentava senza successo di ottenere un confronto con la dirigenza. A quel punto la decisione: accettare la ricca proposta dell’Al Sadd, pronta a garantire al difensore un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione per i prossimi tre anni.
Il botta e risposta con Lotito
La reazione della tifoseria non si è fatta attendere. Gli ultras hanno invitato il popolo biancoceleste a disertare lo stadio Olimpico in occasione di Lazio-Genoa, segnale di un malcontento profondo. Probabilmente, anche a fronte a questa presa di posizione, Lotito avrebbe tentato un ultimo approccio per ricucire lo strappo.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, tra presidente e giocatore ci sarebbe stato un confronto acceso ieri pomeriggio: “Sono tre anni che mi prendi in giro”, avrebbe detto Romagnoli. Pronta la replica di Lotito: “Vai da Sarri, che non vuole perderti, e digli che ti ho offerto il prolungamento e vuoi andare via tu”.
La strategia del club
Maurizio Sarri si è opposto sin da subito alla cessione del difensore, considerato un leader tecnico e carismatico sia in campo che nello spogliatoio. Il tecnico toscano ha convinto Romagnoli a partire per Lecce, vista l’emergenza nel reparto arretrato. Nel frattempo Lotito prova a cambiare le carte in tavola. Secondo quanto riferisce lalaziosiamonoi, la Lazio avrebbe alzato la richiesta per il cartellino a 15 milioni di euro, rispetto ai 10 iniziali, nel tentativo di scoraggiare il club qatariota. Con un contratto in scadenza a giugno 2027, il presidente biancoceleste sembra pronto anche a un lungo braccio di ferro, nella speranza di un clamoroso dietrofront da parte suo difensore centrale.








