Lazio, il grande ex fa sognare i tifosi: "Possibile ritorno? Se mi chiamasse Sarri ci penserei"

Un giocatore che è rimasto ben impresso nella mente di tutti i sostenitori biancocelesti alimenta una suggestione
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Luis Alberto torna a parlare del suo passato biancoceleste e del suo possibile futuro, e lo fa con la sincerità che da sempre lo contraddistingue. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista spagnolo oggi in Qatar ha raccontato pagine importanti della sua carriera, soffermandosi sugli anni trascorsi alla Lazio, sul rapporto con Maurizio Sarri e su una porta che, almeno in parte, sembra rimanere aperta per un eventuale ritorno a Roma. A patto, però, che la chiamata arrivi dalla persona giusta.

Luis Alberto e la Lazio

Lo spagnolo ricorda un momento delicato della sua carriera, quando, nel suo primo semestre a Roma, aveva addirittura pensato di appendere gli scarpini al chiodo. “È vero che volevo smettere. Sei mesi difficili, stavo pensando di tornare a casa e magari fare il cameriere, il mio lavoro da ragazzo. Tare mi ha convinto a rimanere e gli sarò sempre grato”. Una svolta che avrebbe cambiato tutto, perché proprio alla Lazio Luis Alberto avrebbe vissuto gli anni più intensi e significativi della sua carriera.

 

Tra i ricordi più belli, c’è anche San Siro: “Uno degli stadi più emozionanti, lì ho fatto grandi partite”. Ma gran parte dell’intervista ruota attorno a un uomo: Maurizio Sarri. L’ex numero 10 biancoceleste non nasconde il legame speciale con il tecnico toscano: “Per me è un maestro. Ho imparato tantissimo. È uno che vive sempre con la faccia in avanti”. E proprio Sarri diventa la chiave per una suggestione futura: “Se mi chiamasse lui, ci penserei. Se mi chiamasse Lotito, invece, direi di no”.

 

Un messaggio chiaro, che riflette un rapporto ormai compromesso con il presidente laziale e un affetto immutato per l’allenatore che più di tutti ha valorizzato le sue qualità tecniche e creative.

Lazio, Luis Alberto non chiude la porta a un possibile ritorno
Lazio, Luis Alberto non chiude la porta a un possibile ritorno

Tra passato, presente e futuro

Luis Alberto parla anche della Lazio del presente e del passato. Dapprima, raccontando lo scudetto sfiorato nel 2020, che ancora oggi rappresenta una ferita aperta: “Fino a febbraio ero convinto al 100% che avremmo vinto. Poi il Covid ci ha distrutti. Dopo la pausa è cambiato tutto: infortuni, squalifiche, difficoltà”.

 

Poi parlando di come continui a seguire la sua ex squadra, nonostante la distanza geografica: “La Lazio la guardo sempre. Per otto anni è stata tutto per me. Mi sarebbe piaciuto finire lì la carriera, ma ho visto cose che non mi sono piaciute nel progetto e un anno e mezzo fa si è chiuso tutto”.

 

Dal presente paasa poi al futuro e non esclude un nuovo capitolo in Serie A, ma con una condizione imprescindibile: “In Italia mi vedo solo con la Lazio”. Un amore mai davvero sopito, ma che potrà rinascere soltanto se a bussare sarà l’allenatore a cui deve alcune delle pagine più belle della sua carriera. 

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