Lazio, l’attacco è da rifondare? La situazione dei giocatori i casa biancoceleste

L'estate della Lazio si prospetta intensa sul fronte offensivo: Pedro in scadenza, Zaccagni e Isaksen pilastri futuri, mentre Noslin e Dia potrebbero partire

Sarri allenatore della Lazio
Sarri allenatore della Lazio

30

Ala sinistra

10

Lazio


  • 16 Giugno 1995
  • Italia
  • 177 cm
  • 63 kg
  • Biografia

Mattia Zaccagni è un esterno offensivo tecnico e creativo, apprezzato per il suo dribbling rapido, l’ottimo controllo di palla e la capacità di rientrare sul destro per creare superiorità numerica o andare al tiro. È un giocatore molto dinamico, abile nel muoversi tra le linee e nel servire assist, oltre a garantire sacrificio in fase difensiva.

A livello individuale ha raggiunto traguardi importanti, come la convocazione stabile in Nazionale italiana, con cui ha preso parte a competizioni internazionali di primo piano.

Curiosità: è diventato celebre per il gol decisivo contro la Croazia a EURO 2024, segnato nei minuti di recupero e valso la qualificazione dell’Italia. È inoltre molto legato alla sua città natale, Cesena, e al percorso di crescita fatto tra Serie B e Serie A prima dell’esplosione definitiva.

L’estate si prospetta movimentata per la Lazio, specialmente per quanto riguarda il reparto offensivo. Tra giocatori in scadenza, alti e bassi nel rendimento e strategie di mercato, il futuro dell’attacco biancoceleste appare in bilico. Seppur al momento la permanenza di Sarri in panchina sia incerta, la dirigenza laziale deve cominciare a pensare a come mettere in campo una formazione competitiva per la prossima stagione.

Le certezze

Degli attaccanti di cui la Lazio potrà quasi certamente fare a meno figura Pedro, il cui contratto scadrà quest’estate. Lo spagnolo, che ha regalato tanti bei momenti ai tifosi, sembra pronto a chiudere qui la sua carriera. Discorso diverso per Zaccagni, il cui contratto lo lega al club sino al 2029. In ripresa dopo un inizio di stagione non all’altezza, sarà una delle colonne portanti dell’attacco biancoceleste futuro.

Un’altra certezza è rappresentata da Gustav Isaksen. Il danese, dopo essere tornato in auge con due gol nei play-off mondiali, viene visto come una pedina fondamentale nel progetto biancoceleste. Sebbene Sarri non abbia ancora deciso il suo futuro, il tecnico sembra intenzionato a continuare a credere nel giovane talento, salvo offerte allettanti dai club esteri.

I possibili partenti

Tra i giocatori meno sicuri di restare c’è Tijjani Noslin. Le prestazioni incostanti e la scarsa sintonia con le tattiche di Sarri lo pongono al centro delle speculazioni di mercato. La Lazio è disposta a valutare eventuali offerte, a patto di non incorrere in perdite economiche significative rispetto all’investimento fatto lo scorso anno per strapparlo al Verona.

Stesso discorso per Boulaye Dia, visto più come un jolly da mercato che come un punto fermo. Arrivato dalla Salernitana per 11 milioni di euro, potrebbe partire per una cifra attorno ai 18 milioni, favorendo così ulteriori investimenti nel reparto offensivo.

Situazioni incerte

In una posizione delicata troviamo Petar Ratkov. Sebbene il club nutra grande fiducia in lui, Sarri sembra non essere convinto delle sue capacità. Se Sarri rimane, non è escluso che Ratkov possa essere mandato in prestito per trovare maggior continuità e fare esperienza.

Matteo Cancellieri è un altro giocatore il cui futuro è tutto da definire. Frenato dagli infortuni, non ha saputo mostrare appieno il suo talento. La società dovrà decidere se rinnovare il contratto in scadenza nel 2027 o lasciarlo partire, rientrando della spesa fatta nel 2023.

Un giocatore da tenere d’occhio

Occhi puntati su Daniel Maldini, che sembra aver trovato il suo equilibrio nella capitale. Arrivato in prestito oneroso dall’Atalanta, potrebbe essere riscattato per 14 milioni a condizione di una qualificazione europea. Sarri lo sta trasformando e la Lazio crede molto nelle sue potenzialità. Il suo andamento fino a fine campionato sarà decisivo per il riscatto finale.

Quello che è certo è che la Lazio dovrà giostrarsi tra conferme, cessioni e nuovi acquisti per ristrutturare il reparto offensivo in vista della prossima stagione. Un compito arduo che Lotito e il DS Fabiani dovranno affrontare con intelligenza e, perché no, anche un pizzico di audacia.

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