Dopo una stagione da punto fermo della formazione Primavera e il debutto con i grandi in Europa League in una sfida contro lo Sporting Braga, la Lazio a deciso di non puntare su Matteo Zazza, difensore romano classe 2005. E lui, è ripartito dalla Serie C, e più precisamente dal team Altamura, dove sta disputando una stagione coi fiocchi e sta attirando tante attenzioni: TMW oggi parla del centrale, non ancora ventunenne, spiegando come le sue prestazioni abbiano attirato su di lui gli occhi di squadre di Serie A e anche di Premier League. E per i biancocelesti, che lo hanno liberato a cuor leggero, potrebbe profilarsi una beffa…
Un debutto indimenticabile
Il giovane difensore come detto ha fatto il suo memorabile debutto con la prima squadra della Lazio nel palcoscenico europeo contro il Braga. Evento che Matteo Zazza ha descritto come il “giorno professionalmente più bello della sua vita“. Da quel momento, la sua carriera ha preso una notevole svolta, con cambiamenti netti e l’addio definitivo ai biancocelesti. Nonostante il distacco dal club capitolino però, Zazza non ha perso tempo.
Dalla Capitale alla Puglia
Dopo il suo addio alla Lazio, il destino ha portato Matteo Zazza nelle fila del Team Altamura, un club pugliese in cui il giovane difensore ha trovato un ambiente fertile per coltivare il suo talento, grazie ad un’intuizione del ds dei pugliesi Matteo Lauriola. Qui il difensore ha avuto modo di mettersi in mostra, giocando ben 33 partite in questa stagione di Serie C. E le sue prestazioni non sono passate inosservate, al punto che secondo Tuttomercatoweb la fila di estimatori sarebbe diventata piuttosto lunga.
Occhi puntati: Serie A e Premier
Secondo quanto riportato dal portale, ci sono club di Serie A come Bologna e Sassuolo pronti ad accaparrarsi il giovane talento. Ma le attenzioni non si fermano qui. Anche la Premier League sembra aver notato le qualità di Zazza, con diversi club britannici che hanno iniziato a prendere appunti e avrebbero mandato osservatori a visionarlo nelle ultime settimane.
Zazza rappresenta un messaggio chiaro al calcio italiano: bisogna scommettere sui giovani. Il suo percorso è un esempio di come la fiducia e le opportunità possono trasformare una promessa in una realtà. La Lazio si è lasciata sfuggire un potenziale talento senza dare troppo peso alla cosa, e questo è sempre un grave errore da parte di un club di alto livello, che dovrebbe dare ai giovani di prospettiva almeno la possibilità di crescere e valorizzarsi.
L’interesse di club di Serie A e Premier League è ancora in fase embrionale e non concreto, ma certifica di fatto le qualità del ragazzo, che da Formello probabilmente non hanno saputo intravedere: che si tratti di un potenziale rimpianto per la Lazio?








