Lazio, l’agente di Romagnoli tuona: “Lotito ha cambiato tutto, richiesta folle”

Enzo Raiola, agente di Alessio Romagnoli, ha parlato della surreale vicenda che ha visto coinvolto il difensore della Lazio, alla fine rimasto a Roma

Alessio Romagnoli rimarrà alla Lazio almeno fino a giugno
Alessio Romagnoli rimarrà alla Lazio almeno fino a giugno

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Difensore centrale

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Lazio


  • 12 Gennaio 1995
  • Italia
  • 185 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Alessio Romagnoli è un difensore centrale italiano, mancino, apprezzato per l’eleganza nella giocata e l’affidabilità tattica. Dotato di ottimo senso della posizione, si distingue per la capacità di leggere in anticipo le azioni avversarie, per il tempismo negli interventi e per una buona qualità nell’impostazione dal basso. Pur non essendo particolarmente rapido, compensa con esperienza, intelligenza difensiva e leadership, qualità che lo rendono un riferimento per il reparto arretrato.

Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti trofei, in particolare lo Scudetto 2021-22 con il Milan, club di cui è stato anche capitano per diverse stagioni, oltre alla Supercoppa Italiana del 2016. Con la Lazio ha poi aggiunto una Coppa Italia, confermandosi difensore affidabile anche in contesti diversi. A livello internazionale ha fatto parte del gruppo della Nazionale italiana vincitrice di Euro 2020, pur senza scendere in campo nella fase finale del torneo.

Tra le curiosità, Romagnoli è tifoso della Lazio fin da bambino e il suo ritorno a Roma, sponda biancoceleste, ha rappresentato una scelta fortemente legata al cuore oltre che alla carriera.

La situazione di Alessio Romagnoli alla Lazio si è trasformata in un vero e proprio caso, e dopo il definitivo naufragio della trattativa che lo avrebbe portato alla corte di Roberto Mancini in Qatar, il suo agente Enzo Raiola ha voluto raccontare tutta la verità.

Una verità che parla di un’operazione che sembrava ormai cosa fatta e che invece, tra incomprensioni e richieste inaspettate da parte della società biancoceleste, si è complicato per poi saltare in maniera irreversibile proprio nei minuti di chiusura del mercato del paese degli Emirati.

Il trasferimento sfumato

Enzo Raiola, parlando ai microfoni di Radio Sportiva, ha sollevato il velo sui retroscena dell’affare mancato tra Lazio e Al Sadd. Secondo il procuratore, la partita contro il Lecce era stata considerata come l’ultima di Romagnoli con la maglia della Lazio, in vista di un trasferimento imminente e ormai dato per certo. Tuttavia, tutto è cambiato improvvisamente quando il presidente Lotito ha voluto riaprire i colloqui con i qatarioti. La proposta del club, che era stata messa sul tavolo giorni prima, non aveva ricevuto risposte fino all’ultimo momento.

La Lazio a detta di Raiola ha cercato di aumentare l’offerta iniziale dei qatarioti, ricevendo un secco “no” da parte dell’Al Sadd. Nonostante gli sforzi, quando finalmente gli uomini di Lotito hanno deciso di accettare la proposta iniziale, era ormai troppo tardi per chiudere formalmente l’accordo. Questo tiro e molla ha esasperato le parti, portando all’inevitabile rottura.

Le richieste della Lazio

Ma una delle richieste più controverse che si è frapposta tra la Lazio e il trasferimento di Romagnoli è stata quella legata agli stipendi. Enzo Raiola ha raccontato un episodio che ha del clamoroso: la dirigenza laziale avrebbe chiesto al giocatore di rinunciare alle ultime tre mensilità, un modus operandi che l’agente ha definito “assurdo“. Una richiesta inusuale che, comprensibilmente, non è stata accolta con favore da Romagnoli e il suo entourage.

L’agente ha criticato apertamente questo tipo di approccio, sottolineando come sia deleterio arrivare a gennaio con i calciatori che non hanno ancora percepito tre o quattro stipendi: “Chiedere una rinuncia di tale portata a un giocatore è folle“, tuona Raiola, sottolineando come alla Lazio ci siano giocatori che “a gennaio non hanno percepito 3-4 stipendi“. Una situazione, questa, che non fa altro che complicare un eventuale rinnovo del contratto.

Il rinnovo: un’ipotesi remota

Con il contratto in scadenza nel 2027 e un ambiente diventato sempre più teso, il rinnovo di Alessio Romagnoli appare ora più lontano che mai. Le parole dell’agente sono state chiare su questo punto: “Il rinnovo? Vista la situazione si è chiusa la possibilità“. Questo filone di incertezze proietta molte ombre sul futuro del difensore. Adesso potrebbero aprirsi scenari nefasti, con una possibile battaglia legale alle porte. A meno di riappacificazioni, che al momento sembrano improbabili.

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