Nonostante l’imbattibilità anche il Milan ha grossi problemi in alcuni reparti. Max Allegri ha una trama ben precisa per il futuro: ha deciso di fare lo sgambetto a Spalletti.
Il pareggio interno contro il Como ha lasciato una scia di veleni e interrogativi che tormentano il sonno dei tifosi rossoneri a Milanello. L’1-1 maturato a San Siro non è stato solo un passo falso nel punteggio, ma una vera e propria doccia fredda per le ambizioni scudetto di un Milan che, pur vantando una striscia di ventiquattro risultati utili consecutivi, si ritrova ora a osservare l’Inter da una distanza di sicurezza di ben sette punti. La serata è stata segnata da episodi che hanno messo a nudo le fragilità emotive di un gruppo ancora troppo umorale: dal clamoroso errore di Mike Maignan, all’espulsione di Massimiliano Allegri, allontanato dal campo dopo un acceso diverbio con il team manager lariano. Sebbene Rafael Leao abbia evitato la disfatta con una giocata d’autore, il senso di incompiutezza rimane palpabile.
Il paradosso della gestione Allegri risiede proprio qui: un’imbattibilità che rasenta il record, ma che si scontra con una “pareggite” cronica contro le squadre di medio calibro. Mentre l’Inter di Chivu marcia con la regolarità di un orologio svizzero, il Milan fatica a trovare la via del gol con i suoi terminali offensivi, apparsi ultimamente allergici alla porta e troppo dipendenti dagli strappi dei singoli. Con il derby dell’8 marzo che si avvicina come un’ultima chiamata per il titolo, la dirigenza è consapevole che per compiere il definitivo salto di qualità serva un intervento strutturale che non riguardi solo l’attacco, ma che parta dalla spina dorsale della squadra. La necessità di un leader difensivo di caratura internazionale è diventata un’urgenza che i vertici societari intendono affrontare con determinazione nella prossima finestra di mercato.
Allegri guarda in casa Real, ecco Rudiger: a giugno si può prendere gratis
In questo scenario di ricostruzione necessaria, i radar rossoneri si sono spostati con decisione verso Madrid. Secondo quanto riportato dagli esperti di mercato si sta aprendo una finestra d’opportunità senza precedenti al Real Madrid. Molti dei pilastri della retroguardia di Arbeloa sono infatti giudicati vicini all’addio, complice una politica di rinnovamento generazionale intrapresa dai Blancos. Il nome che brilla su tutti è quello di Antonio Rudiger, il cui contratto con le “Merengues” scadrà ufficialmente il 30 giugno 2026. Il difensore tedesco, che ha già dimostrato di conoscere a memoria le dinamiche tattiche della Serie A durante il suo trascorso alla Roma, rappresenta l’occasione perfetta per dare carattere e fisicità a un reparto che, contro il Como, ha mostrato crepe inaspettate.

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Rudiger non è l’unico profilo in uscita: la lista dei possibili partenti comprende nomi del calibro di David Alaba e Dani Carvajal, anch’essi in scadenza nel 2026. Tuttavia, è il centrale tedesco ad aver acceso le fantasie di via Aldo Rossi. Con l’ormai quasi certa partenza di Josema Giménez dall’Atletico verso il Boca Juniors, il Milan ha bisogno di un “generale” capace di guidare la linea e trasmettere quella mentalità vincente che Rudiger ha maturato tra Londra e Madrid. La prospettiva di assicurarsi un top player di questo calibro a parametro zero è una tentazione troppo forte per non essere approfondita. Certo, su di lui c’è il ritorno di fiamma di Luciano Spalletti, che di fatto lo ha forgiato ai tempi della Roma. Per il tecnico di Certaldo sarebbe un brutto colpo.








