In questo periodo di stop per gli impegni delle nazionali, alcuni club stanno programmando le strategie da adottare in estate in ottica calciomercato. Mentre la stagione è in pausa e vengono gettate le basi per i movimenti della prossima sessione, in casa Milan spunta un nome inaspettato sulla lista dei cedibili: Fikayo Tomori. Il difensore inglese, dall’inverno 2021 in forza ai rossoneri, potrebbe infatti essere sacrificato per fare cassa e puntare su nuovi innesti in vista della prossima stagione.
Tomori e un sorprendente possibile addio
L’indiscrezione, rilanciata da calciomercato.it, ha colto di sorpresa tifosi e addetti ai lavori. Tomori è stato un pilastro della retroguardia del Milan dell’ultimo lustro, dimostrandosi un profilo affidabile per tutti gli allenatori passati in questi anni da Milanello. Ma, in ottica di mercato, le strategie non guardano mai indietro e possono portare a scelte anche azzardate.
Il contratto di Tomori, in scadenza nel giugno 2027, lascia intendere che, qualora non si arrivasse ad un rinnovo soddisfacente entro la prossima estate, sarà inevitabile prendere in considerazione l’idea di cederlo. L’interesse per il classe ’99 non manca, soprattutto da parte di squadre di Bundesliga e Premier League, pronte a mettere sul piatto cifre importanti per assicurarsi le sue prestazioni.
Un mercato da reinventare
Mentre le speculazioni sul futuro di Tomori continuano, il Milan deve fare i conti con una necessità impellente di ristrutturazione della squadra. Allegri, infatti, sta valutando nuove opzioni tattiche, tra il consolidato 3-5-2 e un possibile passaggio al 4-3-3. Le mosse di mercato potrebbero quindi essere fondamentali per decidere la direzione futura da prendere in quanto a moduli e interpreti.
In quest’ottica sacrificare un nome come quello di Tomori, arrivato cinque anni fa dal Chelsea per una trentina di milioni di euro e ora valutato oltre 20 milioni, porterebbe nelle casse del club una somma consistente, utile per battere nuova strada sul mercato, pescando magari tra giovani promesse o profili già affermati, in un reparto che comunque necessita a prescindere di innesti.








