Milan, caos dirigenziale: Allegri e Tare contrapposti a Moncada e Furlani?

La trattativa per Andrè sta creando problemi all'interno della dirigenza con Allegri e Tare da una parte e Furlani e Moncada dall'altra

Dirigenti del Milan
Dirigenti del Milan

40

Centrocampista

14

AC Milan


  • 9 Settembre 1985
  • Croazia
  • 172 cm
  • 66 kg
  • Biografia

Luka Modrić è un centrocampista croato (classe 1985), considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nella storia del calcio e vincitore del Pallone d'Oro nel 2018. Dopo una carriera leggendaria con il Real Madrid, nel 2025 si è trasferito all’AC Milan.
È un centrocampista creativo e intelligente, capace di controllare il ritmo di gioco con passaggi precisi di corto e lungo raggio e visione sopraffina. Eccelle nel controllo palla, nella lettura delle situazioni e nella gestione del gioco anche sotto pressione, costruendo azioni per i compagni o impostando dal basso.
Nonostante l’altezza contenuta, compensa con agilità, tecnica raffinata e resistenza; è stato spesso schierato anche come regista o mezzala a seconda delle esigenze tattiche.
Modrić è spesso lodato per la sua longevità ad altissimo livello, giocando da protagonista ben oltre i 35 anni. Oltre al calcio, ha interessi come la musica (suona la chitarra) e l’arte del disegno, attività che pratica nei momenti liberi. Ha indossato storicamente la maglia numero 14 anche in onore di Johan Cruyff, scelta ripetuta anche al Milan.

In queste ore, i canali YouTube di Carlo Pellegatti e Sandro Sabatini hanno svelato alcuni retroscena che stanno facendo discutere i tifosi del Milan. Tra questi, spicca il nome di un personaggio enigmatico che sembra avere un ruolo cruciale nelle trattative di mercato rossonere: Busardò. Ma chi è davvero? E quale impatto può avere il suo operato sulla squadra?

Il misterioso Busardò tra le trattative

Nell’ultima puntata di Incudine e Martello, Sabatini ha lanciato dubbi e rivelazioni che hanno acceso i riflettori su questo misterioso Busardò. “Allegri e Tare non sapevano niente, come per Mateta e Cissè”, ha spiegato Sabatini, mentre evidenziava la presenza di Busardò nelle trattative. “Sapevano solo Furlani, Moncada e questo personaggio misterioso”, ha aggiunto, dipingendo un quadro che sembra più simile a un thriller che a una semplice operazione di mercato.

Il dilemma del Milan: compromesso tecnico o tradizione?

Il Milan si trova a un bivio. Con un quarto posto a portata di mano e i potenziali introiti della Champions League, la società deve decidere come muoversi. “Devi rendere partecipi l’allenatore e il direttore sportivo su come vengono investiti questi soldi”, sostiene Sabatini, puntando il dito su una riflessione che tocca le fondamenta del club. La tradizione vuole che la squadra lotti per grandi traguardi; tuttavia, gli equilibri finanziari sembrano prevalere.

Il caso André e la politica sui giovani

Un altro tema che agita le acque è quello dei giovani talenti. André, il nuovo nome accostato al Milan, sembra dividere le opinioni. Secondo Sabatini, “non è un fenomeno, anzi, è un giocatore normale e secondo me Moncada non lo ha mai neanche visto dal vivo”. Qui il dibattito si fa intenso: vale la pena investire su giovani promesse, anche a scapito di una competitività immediata? La domanda resta aperta e il pubblico rossonero è in attesa di risposte concrete.

Allegri e le incognite sul futuro

Infine, il rapporto tra Massimiliano Allegri e i vertici del Milan addensa ulteriormente la trama. “Se non ci sono queste condizioni lui ci pensa”, dice Sabatini, riferendosi alla possibilità che Allegri possa rivedere il suo impegno con la squadra. “Ma anche per una questione umana, come si può stare in una società dove ci sono due che dicono ‘Compriamo questo, zitti non diciamo niente all’allenatore e al direttore sportivo‘”, prosegue, evidenziando come la gestione interna possa avere ripercussioni importanti anche sui legami tra i dirigenti.

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